“Appassirò”, un viaggio nella mente di Versailles

APPASSIRO - V - 3000x3000

Versailles è tornato con “Appassirò”, un EP di cinque tracce che segna un nuovo capitolo nella sua evoluzione multigenere. Si tratta di un progetto diviso in due che troverà il suo completamento in autunno. Dopo essersi fatto conoscere nell’edizione di X-Factor 2021, Luca Briscese ha consolidato la propria identità artistica contaminando rap, hard rock, elettronica e dark pop.

L’EP si apre con “felice mai”, un’introduzione cinematica e horror-pop che scandaglia l’insoddisfazione nei meccanismi dell’industria musicale. Si prosegue con “california”, con beat estivi e voce suadente a supporto di una riflessione critica sul peso dell’apparenza e della coerenza. I brani “mangiami”, “costole” ed “eva” compongono una trilogia emotiva che attraversa inferno, purgatorio e paradiso sonoro: una sequenza, notturna e adulta, tra abusi psicologici, sperimentazione glitch e un finale morbido e soul in cui la figura universale di Eva riflette le ombre e la luce dell’amore.

Versailles - Foto di Luca Secchi
Versailles – Foto di Luca Secchi

Dall’Inferno al paradiso di Versailles

Racconta Versailles: “Appassirò è un viaggio emotivo e sonoro. Si parte da felice mai, un brano scuro e cinematografico che racconta l’insoddisfazione e la rassegnazione legate all’industria musicale, dove spesso l’apparenza conta più della sostanza. È una specie di Atto I, l’inizio di una storia in cui l’artista diventa spettacolo da osservare, ma non da ascoltare davvero. california ne è la controparte più luminosa e ritmica, ma ancora più esplicita nella critica al sistema: oggi l’arte sembra avere una scadenza, ogni parola deve essere pesata al microscopio e la realtà finisce per schiacciare i sogni. C’è dentro anche lo sfogo per la lunga pausa creativa e un accenno all’esperienza di X Factor, vissuta con gratitudine ma anche con consapevolezza delle sue contraddizioni”.

Poi arriva una tripletta potente, continua il cantante, con “mangiami, costole ed eva. mangiami nasce da suggestioni notturne e americane, ispirata da serie come Euphoria, e affronta abusi psicologici, relazioni violente e amori distruttivi. costole è un intermezzo più sperimentale che introduce la voce di Virginia, co-anima del progetto, e funge da ponte verso “Eva”, che rappresenta il paradiso emotivo e sonoro. In eva prendo le distanze da una visione di genere: parlo di sentimenti universali. La figura di Eva è simbolica, idealizzata, ma umana nelle sue fragilità. Il sound diventa più morbido e suonato, con lo sguardo già puntato alla seconda parte di questo lavoro – che sarà caratterizzato da un sound meno elettronico e più “umano”, e che non vedo l’ora di pubblicare tra qualche mese”.

RispondiAnnulla risposta

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.