
“All’inizio il problema era il mio nome, da Riccardo Conte mi chiamai Richard. Poi decisi di chiamarmi come sono, perché io sono semplicemente Riccardo”. Al suo arrivo sul palco delle Terme di Caracalla il cantautore italo francese nato a Saigon decide subito di mettere le cose in chiaro e, così come il nome del suo nuovo tour che celebra oltre 50 anni di carriera, “Io…”, Riccardo Cocciante si spoglia di tutti gli orpelli per mostrarsi ‘musicalmente nudo’ davanti al pubblico romano.
Proprio nell’Antica Roma, Cocciante si muove come il più grande degli imperatori e narra “la storia dell’umanità”, con la sua “Ora che io sono luce”, la prima canzone registrata nel 1972. Brano che sembra esprimere un pensiero ancora attuale: “Immaginavo un continente che poi arriva a distruggersi”. Poi però decide di “ricominciare da zero, rinascere in una nuova vita” (“Cervo a primavera”) fino a incontrare il suo “primo amico”, quel pianoforte che ha imparato ad amare da “autodidatta completamente”.
Da Notre Dame de Paris a Rino Gaetano
Durante il periodo di “Ti amo ancora di più”, racconta, Riccardo Cocciante è andato a vivere in Sudamerica, lì dove ha vissuto “grandi successi”. E proprio allora “ho composto quasi tutto Notte Dame de Paris”. Ma poi “mi è mancato il vecchio mondo” e sono tornato. Forse gli sarà mancato anche quel compagno di musica che è stato Rino Gaetano negli anni ’70: “In quel periodo io cantavo ‘Aida’ e lui ‘A mano a mano'”.
Ringrazia il presente Mogol con “Un nuovo amico” ma anche il mito della chitarra Jimi Hendrix con “Jimi suona”: “Mi piaceva la musica black, rappresentava la libertà” . “Normalmente le mie canzoni sono allegoriche – continua a raccontare Cocciante – descrivono le iene i sentimenti ma questa diretta a mio figlio“. E dopo “Vivi la tua vita” si arriva al rush finale con le canzoni più amate, cantate a gran voce dal pubblico: da “Bella senz’anima” a “Margherita”, da quella “Io canto” regalata a Laura Pausini fino a “Questione di feeling” e alla finale “In bicicletta”. A ricordarci che Riccardo Cocciante farà sempre parte della storia artistica italiana.
La scaletta del concerto di Riccardo Cocciante a Roma
- Ora Che Io Sono Luce / Uomo
- Ammassati e distanti
- Il mio nome è Riccardo
- Uniti no, divisi no
- Un buco nel cuore
- Cervo a primavera
- L’odore del pane
- Primavera
- Era già tutto previsto
- Ti amo ancora di più
- Il mare dei papaveri
- A mano a mano
- Un nuovo amico
- Jimi suona
- Il tempo delle cattedrali
- Bella
- I clandestini
- Celeste nostalgia
- La nostra lingua italiana
- Quando finisce un amore
- Vivi la tua vita
- Due
- Sincerità
- Poesia
- Bella senz’anima
- Se stiamo insieme
- Margherita
- Io canto
- Questione di feeling
- In bicicletta
