Agnese Contini: «Abbraccio la mia realtà senza paura degli standard della società»

Agnese Contini - Foto di Marco Maschio
Agnese Contini – Foto di Marco Maschio

“Bright” è il nuovo singolo strumentale di Agnese Contini, compositrice e musicista salentina classe 1989. Il brano si rifà alla metafora della luce per ricollegarsi a una questione più esistenziale di accettazione del fatto che nel nostro profondo non ci sono solo i lati belli, ma anche le nostre fragilità.

“Viviamo in una società che ci chiede di stare sempre sul pezzo, che ci impone standard di perfezione irraggiungibile e questo ci allontana dalla nostra verità interiore – racconta Agnese Contini -. Accettare le nostre debolezze forse ci renderebbe persone migliori”. Per questo brano l’artista si è rifatta al senso dell’uso della luce che maestri della pittura come Caravaggio e Velázquez hanno ricercato per poter descrivere il vero nelle proprie opere.

agnese contini bright

Che realtà senti di aver rivelato?
⁠In una società che corre e va incontro al progresso, dove spesso la realtà è virtuale, si è più portati a dimostrare una parte di noi o addirittura una parte non conforme a noi. Questo brano ha per me un valore introspettivo e personale da una parte, ma è anche una riflessione generale su questa società. Mi piacerebbe “abbracciare” la mia realtà così com’è, senza aver paura di mostrare i miei lati belli e quelli meno belli.

Hai detto che “la società ci impone standard di perfezione irraggiungibile e questo ci allontana dalla nostra verità interiore”. Quali sono questi standard secondo te?
⁠⁠Penso ad esempio ai percorsi di vita molto spesso uguali che la società ci impone per poter star bene o per sentirci realizzati, oppure agli standard estetici che creano discriminazione. 

Tu senti di aver “accettato” le tue debolezze?
È una cosa su cui lavoro molto… magari ci fossi riuscita! Ma ci provo ogni giorno ad accettare le mie debolezze, cercando di mettermi alla prova. È un lavoro che richiede molta disciplina ma che non disprezzo, perché fa parte della nostra crescita interiore. 

E cosa rappresenta “la luce” per te?
⁠⁠Penso che il concetto di luce sia accostabile a quello di verità o rivelazione. Quindi per me la luce significa accettarsi così come si è e fare pace con se stessi.

Come mai da sempre ti affascina la musica strumentale?
⁠⁠Trovo sia la forma d’arte più libera e divincolata. Le parole sono un codice o comunque un qualcosa che ti conduce esattamente a un significato. La musica strumentale ti porta dove vuoi tu sulla base di come sei predisposto in quel preciso istante. Per questo motivo credo sia anche più diretta alle emozioni delle persone. Ciò significa che può prenderti come no.

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