Bastiano, “Punti che si uniscono” è il nuovo album: track by track

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Disponibile su tutte le piattaforme digitali “Punti che si uniscono”, il nuovo album di Bastiano, alter ego musicale di Luca Bastianello. Raccoglie in sé un invito al dialogo, per avvicinarsi con garbo laddove c’è motivo di confronto. Il titolo prende spunto da una manciata di parole presenti in uno degli otto brani racchiusi nell’album.

“Le mie canzoni nascono per fermare un momento particolare, a volte per dare voce a chi non riesce a scrollarsi di dosso le proprie paure. Forse sono le mie, ma preferisco farmi cullare dal fascino del punto interrogativo – racconta Bastiano. I temi che tratto emergono man mano che affronto la scrittura del testo che viene sempre a seguito di qualche accordo che mi gira in testa. Sono le parole a scegliere il loro posto, io ci metto quel ponticello che serve a farle arrivare sul foglio. La regola n.1 è quella di essere sincero, tutto quel che canto arriva da esperienze vissute in prima persona o da ciò che mi circonda. Mi piace pensare di non essere il solo a vivere determinate situazioni”.

Track by track del disco di Bastiano

Il disco si apre con Stampalia che è il nome di un’isola bagnata dall’Egeo. Parla di due persone che si incontrano, si annusano, si rincorrono lungo i sentieri sterrati di un luogo aspro quanto romantico dove il mare ne fa da padrone. Ci sono stato varie volte perché adoro la Grecia e le sue isole tanto da girarci un video che potete vedere a questo link.

Il monologo nasce da un episodio singolare dove la classica persona fastidiosamente alticcia ti si piazza davanti con argomenti lontani dal tuo interesse. Vorresti anche essere cortese ma proprio non ci riesci, quindi a te la scelta.. assecondarlo oppure mandarlo lì dove non batte il sole.

Dimmi cos’è, canzone intima, gli archi ad evocare la vita di coppia con le sue mille sfaccettature. Una dedica all’amore che vince a testa alta.

Siamo di passaggio si apre con una serie di parole che danno il titolo a questo nuovo disco. Un brano dedicato a tutte le persone che mi hanno trasmesso qualcosa nel bene e nel male. Quelle che si sono perse e quelle che con fatica hanno ritrovato la strada. Tutto fa brodo, l’importante è capire e se non si riesce beh pazienza voltando pagina si troveranno altri punti da unire. A breve uscirà il video.

Luogo comune è uno di quei brani nati a ruota libera, senza pensarci troppo. Il titolo già la dice lunga, non ci sono temi ricercati o parole trascendentali. Ricordo di aver registrato la voce “buona la prima”.

Falangi dovrebbe essere una canzone sul triste andante ma a parlarne mi viene sempre da ridere. Nasce su di una tastiera, l’unica di questo disco, perché quel figlio di un cane del mio grande amico gli è venuto in mente di tirarmi al guinzaglio a tradimento spezzandomi l’anulare della mano sinistra. Sento ancora l’eco di tutte le imprecazioni tirate..Pensavo “oddio non suonerò mai più la chitarra e paranoie simili” così mi son messo alla tastiera a sperimentare qualche accordo con una mano totalmente a caso. La canzone è nata da questo imprevisto un po’ esasperato visto che dopo un paio di mesi e dolorosissima riabilitazione sono tornato a suonare come prima.

Panda vive di nitidi ricordi. Quando era il mio mezzo di trasporto, giravo lo stivale in lungo e in largo senza preoccupazioni. Un inno ad una automobile che mi ha portato ovunque caricandoci sopra tutto il necessario, dalla strumentazione per i concerti alle provviste per i viaggi. Fredda d’inverno e calda d’estate, si è guadagnata un posticino nel mio cuore tanto da dedicarle un video che potete vedere al seguente link.

Il disco si chiude con Umane deviazioni, un brano scritto di getto dopo aver visto “La notte” un film del ’61 diretto da Michelangelo Antonioni con degli attori unici.

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