Sarah Toscano: «Sanremo sarà il mio “Amarcord”. Sui passi di Dua Lipa e Olivia Rodrigo»

Sarah Toscano

Da Amici a Sanremo il passo è stato beve per Sarah Toscano, cantante classe 2006 vincitrice della ventitreesima edizione del talent di Maria De Filippi. Con canzoni come “Sexy magica”, “Tacchi (fra le dita)”, “Roulette” la cantante di Vigevano si è resa nota già al pubblico che la vedrà all’Ariston in gara con “Amarcord” e nella serata dei duetti insieme agli Ofenbach con la loro “Overdrive”.

Scritta dalla cantante insieme a Federica Abbate e Jacopo Ettorre, e prodotto dal pluripremiato team ITACA fondato da Merk & Kremont, “Amarcord” è una canzone “universale”, parla “di ricordo e di nostalgia”. Sarah Toscano è pronta a portarci nel suo “Luna Park di notte” in attesa delle due date nei club di Milano e Roma.

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A Sanremo con “Amarcord”

Sarah Toscano, come sarà il tuo primo Sanremo?
Voglio far vedere quello che posso fare sul palco, vocalmente. Sto conoscendo sempre di più la mia voce, sto prendendo lezioni da una vocal coach. Sono contenta che si vedano più sfaccettature della mia voce nella canzone. Ogni volta che la canto, alla fine è una liberazione.

Cosa vuol dire essere su un palco così a 19 anni?
È un onore incredibile. E poi stare al fianco di artisti che hanno fatto la storia della musica, che stimo, rispetto e ascolto. Quindi il fatto di poter essere su quel palco come la più piccola, la più giovane di fianco a loro, è un vero onore. Non ho pretese di classifica o altro, ma devo farmi conoscere dal pubblico.

Come sarà costruito “Amarcord”?
“Amarcord” è un brano che definisco uptempo, molto ritmato, dove però mi piace il contrasto che ha la produzione e anche la melodia e il testo. Sentirete. Ci sono tanti violini, c’è il pianoforte, gli archi, di per sé è molto orchestrale.

Sarah Toscano

Nella serata dei duetti con gli Ofenbach

Nella serata dei duetti porterai “Overdrive” insieme ai francesi Ofenbach. Perché questa scelta?
Volevo portare sul palco qualcosa che seguisse il filone di “Amarcord”. E seguire anche il filone internazionale, che io amo. Sono affascinata dal mondo internazionale, dalle popstar come Dua Lipa, Olivia Rodrigo. E quindi volevo portare una cosa che rimanesse in tema. Non è che non avessi altre idee, io volevo proprio quello.

Ma come sarà?
Non faremo il brano così come lo ascoltate su Spotify, l’ho reso mio. C’è anche una sorpresina che non voglio anticipare…

Sarah Toscano

Il FantaSanremo di Sarah Toscano

Stai studiando per il FantaSanremo?
Il FantaSanremo è una chicca che ti fa sorridere e potrebbe essere anche un modo per far scendere l’ansia. Mi sono letta tutto il regolamento, so esattamente come funziona, ho già segnato i bonus che posso fare.

Per citare Emma che nel 2022 portò “Baby one more time”, anche tu stai pensando di portare all’Ariston “l’iconicità”?
Più che iconicità, è proprio il fatto di dare questa narrazione, un continuo alla mia visione, a quello che voglio io nella musica.

Per chi tifi a Sanremo?
Non ho ancora sentito i pezzi. Ma di artisti che seguo ci sono Rose Villain, Irama e Giorgia.

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