Bouquet of Madness: «La nostra voce per i casi più assurdi e oscuri»

Bouquet of Madness

In cima alle classifiche dei migliori podcast sulle principali piattaforme di ascolto, Bouquet of Madness è uno dei fenomeni degli ultimi anni in cui trovano posto i casi di cronaca nera più strani, assurdi e misteriosi in Italia e nel mondo.

Il titolo della podcast si ispira al monologo della follia di Ofelia nell’Amleto di Shakespeare, in cui viene descritto il Bouquet of Madness: “Vi è senso anche nel suo delirio; pensieri e rimembranze conformi”, dice Laerte mentre Ofelia illustra i fiori con cui si è adornata i capelli lungo il tragitto verso la follia. 

In ogni puntata Federica Martina raccontano due storie, portando alla luce le assurdità del comportamento umano.

Bouquet of Madness

Siete arrivate all’episodio 130. Ma non avete paura di finire i casi?
No, non è un rischio che corriamo.

Da dove prendete la vostra l’ispirazione per i casi?
Abbiamo diversi siti per cercare le fonti. Come ad esempio Reddit e poi approfondiamo il caso con delle fonti più ufficiali. Devono essere casi abbastanza lunghi, di cui possiamo parlare a lungo. Anche se ci dispiace scartare casi più brevi.

Trattate perlopiù casi irrisolti.
Questo permette sia a noi che all’ascoltatore di calarsi nel ruolo di detective. Anche noi traiamo le nostre conclusioni. Ovviamente più i casi sono assurdi e oscuri, più sono appassionanti.

Come mai gli episodi escono proprio domenica alle 17?
Non c’è un perché, funziona. Ci sono quelli che lo ascoltano subito e quelli che se lo tengono per il lunedì mattina quando vanno al lavoro.

Qual è la categoria di casi che vi attrae di più?
Tutti quelli che scompaiono nel nulla ci tormentano, come Brandon Swanson e Jason Landry. Ragazzi spariti in America di cui veramente non abbiamo trovato niente. Se sei fortunato trovi un veicolo, magari un cellulare e poi più niente e non ci sono neanche indicazioni su cosa possa essere successo. È agghiacciante.

C’è un un caso che più di tutti avete nel cuore?
C’è quello di Elizabeth Barraza. Una ragazza americana che è stata uccisa a sangue freddo all’alba, mentre stava allestendo un mercatino fuori dal garage. C’è un video dell’uccisione con l’audio del campanello della casa di Elizabeth. Esistono siti persone che hanno perso le diottrie e l’udito per capire cosa dica nel video l’omicida. E ancora oggi non si sa chi sia questa persona e perché l’abbia uccisa.

Ma secondo voi qual è il successo in generale dei podcast True Crime?
Il segreto del successo del True Crime è lo stesso delle leggende urbane che fanno paura: affascina l’ignoto. E affascina soprattutto alle donne, il nostro pubblico è all’85% femminile.

Vi siete mai chieste perché?
Perché comunque siamo una categoria a rischio e creiamo empatia con le vittime.

Bouquet of Madness

Non solo podcast. Voi avete scritto anche un libro, “Spinascura”.
Quello era un sogno in fondo al cassetto ma grazie a una botta di fortuna si è avverato. La trama è venuta in modo abbastanza veloce, poi scrivere tutto il libro intorno alla trama ci ha voluto il suo tempo, però ci siamo allineate. Quando scriviamo per BOM non possiamo andare fuori dai binari.

Il 14 dicembre sarete all’Auditorium Parco della Musica di Roma. Cosa dobbiamo aspettarci?
Letteralmente una puntata del nostro podcast dal vivo. Raccontiamo un caso dopo l’altro, non c’è un tema di fondo.

Visto che saremo sotto Natale, ci sarà qualche caso natalizio?
Non ce ne sono tanti di casi natalizi, vedremo…

Il tour continuerà poi nel 2025.
Saremo il 24 e 25 gennaio a Nichelino (TO). Poi ci piacerebbe arrivare in città più piccole e in cui non siamo ancora state.

Bouquet of Madness

Rispondi

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.