
“Se c’รจ qualcuno che vuole venire sul palco puรฒ farlo: siamo nudi e crudi”. Con queste parole Francesco Motta dร il via alla prima delle due serate all’Hacienda di Roma per presentare il suo nuovo album “Motta Suona! Vol. 1”.
In scaletta non c’รจ solo il meglio della discografia del cantautore pisano, suonato come se stesse in studio di registrazione, ma anche qualche chicca. Dopo la doppia data romana, Motta sarร sul palco del Base di Milano il 27 e 28 novembre.
Giovanni Truppi e Danno ospiti
Rock, psichedelia e preghiere acustiche. Tutto condensato in 1 ora e 45 minuti di show. Un palco immersivo, al centro del club, trasporta direttamente il pubblico nello studio di Motta. “Avete fatto benissimo a venire stasera – dice il cantante guardando negli occhi i fan – faremo delle canzoni che, non so perchรฉ, non facevamo da un sacco”.
E tra queste ci sono due sorprese. La prima รจ “Alice”, cantata insieme a Giovanni Truppi, e la seconda รจ “Minotauro” che vede la presenza all’Hacienda di Danno, rapper dei Colle der Fomento.
Da “E poi finisco per amarti” a “Bestie” (dal repertorio dei Criminal Jokers) fino alle finali “Se continuiamo a correre” e “Prenditi quello che vuoi”. Un viaggio intimo per capire come nasce veramente un brano di Motta, accompagnato sul palco da Roberta Sammarelli (Verdena), Giorgio Maria Condemi e Cesare Petulicchio (Bud Spencer Blues Explosion). Alla scoperta della vera canzone italiana d’autore, nuda e cruda.
La scaletta di Motta a Roma
- Cambio la faccia
- Suona
- E poi finisco per amarti
- Roma stasera
- Quello che siamo diventati
- Del tempo che passa la felicitร
- Bestie
- La fine dei vent’anni
- Chissร dove sarai
- Sei bella davvero
- Abbiamo vinto un’altra guerra
- La nostra ultima canzone
- Alice (con Giovanni Truppi)
- Anime perse
- Ed รจ quasi come essere felice
- Minotauro (con Danno)
- Se continuiamo a correre
- Prenditi quello che vuoi
