Le Lame: «Combattiamo la paura dell’età adulta suonando come dei ventenni»

Le Lame

“Le feste con i bambini” è il nuovo singolo de Le Lame sotto la direzione artistica di Davide Autelitano, frontman dei Ministri. Il brano cattura perfettamente il passaggio complesso dalla giovinezza spensierata alla presa di coscienza delle responsabilità dell’età adulta.

Tra nostalgie e piccole paure quotidiane, “Le feste con i bambini” esplora il senso di smarrimento e crescita che si prova dopo i trent’anni e riesce a mescolare leggerezza e riflessione in un sound tra nostalgia e modernità.

Ciao ragazzi, come nasce “Le feste con i bambini”?
“Le feste con i bambini” nasce dalla necessità di parlare consapevolmente dell’entrata in una nuova fase della vita. Ci sentivamo dei semplici trentenni che da un po’ di tempo stazionavano in una zona di comfort. Poi improvvisamente amici e conoscenti ci hanno iniziato ad invitare ai compleanni dei loro figli, un habitat del tutto innaturale per noi, quasi una nuova dimensione da scoprire e in cui orientarsi. Adesso ci dobbiamo abituare però… Anche se può sembrare strano, a noi questo invito ci ha segnato, facendoci aprire gli occhi e ponendoci davanti una nuova realtà in cui fare i conti con le responsabilità che la vita ti pone davanti. I trent’anni li abbiamo avvertiti come un primo scalino che dietro di sé nasconde una vallata di impegni e scadenze con cui dover combattere tutti i giorni.

Vi sentite nell’età adulta ora? Provate più paura o più nostalgia?
Sì, adesso ci sentiamo dentro l’età adulta in pieno. Non se ne scappa! Chiaramente non c’è nulla di male, il tempo passa per tutti, ma se ci pensi bene ti fa riflettere. È inevitabile non ricordare i tempi della spensieratezza. Per questo al momento prevale senza dubbio la nostalgia, perché alla fine è come una culla in cui tornare quando si ha bisogno di un conforto almeno momentaneo per allontanarsi dalla routine giornaliera tipica dell’adulto. La paura invece la combattiamo suonando. La sala prove e i nostri live davanti alle persone ci danno la linfa vitale per ricordarci che siamo sempre gli stessi di quando avevamo vent’anni. Il palco in particolare ci dà l’opportunità di sentirci più leggeri, stare davanti e insieme a chi ci supporta e a chi ci fa sentire vivi è il motivo per cui lo facciamo. E poi abbiamo ancora un po’ di idee musicali (e non solo) da condividere.

Cantate: “Ti accorgi di cambiare quando ti invitano alle feste con i bambini”. Quando è stata la prima per voi?
Se non ricordo male, è stato proprio dopo i trent’anni. Un’amica mi chiese di partecipare al compleanno della sua bambina. Ritrovarsi, dopo tante feste universitarie, in una festa piena di bambini che si rincorrevano e urlavano, è stato a suo modo un piccolo shock, che senza dubbio ci ha fatto pensare per un bel po’. Alla fine dovrei ringraziare questa mia amica, perché senza questa sorta di “sliding door” non sarebbe stato possibile scrivere il pezzo.

Quanto ha influito nel brano la direzione artistica di Divi?
Come diciamo spesso, Divi è un po’ come il nostro coach, perché sa comprendere i nostri bisogni musicali e le nostre idee sui testi, cercando di tirar fuori i nostri punti di forza senza voler snaturare quello che siamo. Su questo pezzo soprattutto ha voluto che la batteria la facesse da padrona, fornendo un tempo molto ritmico ma allo stesso tempo veloce, a supporto della voce, accompagnata da un tappeto costante fatto di chitarre arpeggiate, tastiere morbide e un basso incalzante. L’obiettivo, che ci eravamo posti e abbiamo poi raggiunto con Divi per rendere il pezzo tirato dall’inizio alla fine, è stato quello di creare un ritmo incessante che dia l’idea di voler correre verso qualcosa e di volerlo acchiappare il prima possibile. Questa è esattamente quella sensazione (spesso menzionata nel testo) di fretta apparente che ci sentiamo addosso quando senti che è l’ora di fare qualcosa nella vita con la paura che il tempo non sia sufficiente per raggiungere i propri obiettivi nel 2024.

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