Francesco Di Tommaso: «C’è musica troppo vuota di contenuti. Ora serve una bella scossa»

Francesco di Tommaso - Foto di Luigi Fioravanti
Francesco di Tommaso – Foto di Luigi Fioravanti

“Cantante da Pianobar” è il nuovo singolo del cantautore abruzzese Francesco Di Tommaso, con cui prova a sollecitare una riflessione comune su temi di attualità, in contrasto con i ritmi e la frenesia della vita di tutti i giorni. L’ispirazione arriva dal noto monologo “La locura” di Valerio Aprea nella serie televisiva Boris.

Il videoclip, diretto da Alessandro Cifariello, unisce le due passioni di Francesco Di Tommaso, musica e cinema. “L’autoironia  è il mio punto di forza – racconta l’artista – le citazioni e i riferimenti ad altre opere non mancano, ad esempio nella scena finale c’è una battuta rubata alla serie televisiva “Boris” (…) C’è nascosta anche la citazione di un famoso film degli anni ’80”. La sfida che Di Tommaso lancia è proprio quella di “scoprire qual è la citazione nascosta in questo video”.

Ciao Francesco! Perché hai scelto proprio il cantante da pianobar?
Perché è una tipologia di cantante che non dà alcun messaggio ai propri ascoltatori, è un intrattenitore e basta.

E perché proprio Boris?
Boris è stata una serie epocale, una di quelle che hanno segnato più di una generazione, molte volte con gli amici mi ritrovavo a ridere di gusto citandone le battute. Il monologo interpretato da Valerio Aprea che parla della “locura”, poi, è rimasto nell’immaginario di molti e descrive molto bene com’era, e com’è, una parte dell’intrattenimento di massa plasmato soprattutto da alcune reti televisive nell’arco di trent’anni. Proprio mentre riguardavo quella scena è scattata la scintilla che mi ha portato a scrivere “Cantante da Pianobar”, la riflessione è stata che quel tipo di intrattenimento c’è sempre stato, ma forse oggi è l’intrattenimento che invita alla riflessione che manca, la stessa scena indie scimmiotta il mondo del pop commerciale e ha perso quella sfumatura underground e anticonvenzionale che ha avuto fino agli anni 2000. Forse qualcosa sta cambiando? Ascoltare un brano come quello proposto da Ghali al Festival di Sanremo mi ha piacevolmente colpito.

Cantante da Pianobar_Francesco Di Tommaso

Ma è davvero “una vita di merda” piena di “musichette”?
Se dovessi rispondere tout court direi di sì, ma voglio argomentare un po’.
Credo che i mezzi di fruizione della musica oggi spingano verso una certa direzione, questa considerazione vale un po’ per tutto e non solo per la musica, la facilità e la velocità con cui si raggiungono un gran numero di contenuti svuota un po’ di importanza i contenuti stessi, la soglia di attenzione dell’ascoltatore medio è diventata più bassa ed è sempre più importante l’estetica, l’involucro, il personaggio che si fa esecutore di quella musica più della musica stessa. Quando compri un vinile dell’ultima uscita di un artista che ti piace col cavolo che lo ascolti due minuti e poi passi ad altro, ascolti quelle tracce con una consapevolezza diversa. Proprio perché il mercato si è evoluto in questo modo credo che molti artisti siano ossessionati dalla corsa ai like, al numero di ascolti ed alle visualizzazioni e questo li porta a sperimentare meno e a riproporre quello che ha già funzionato per loro, perché probabilmente funzionerà di nuovo. Quindi non voglio dare la colpa di questa situazione agli artisti in generale, ma di sicuro ci sarebbe bisogno di una bella scossa per cambiare un po’ le cose.

Francesco Di Tommaso - Il Tuo Amore di Plastica

Ne “Il tuo amore di plastica” citavi Buster Keaton. Puoi dirci invece qual è la citazione nascosta in questo video invece?
John Carpenter è un regista americano che ha firmato alcuni cult come “Halloween”, “La cosa”, e sopratutto “Fuga da New York”. Nel 1988 uscì un film intitolato “Essi vivono”. Nel film gli alieni si mimetizzano tra gli umani e li spingono in una sorta di ipnosi perenne utilizzando la televisione e i cartelloni pubblicitari per strada come mezzi di trance di massa. Infatti quando il protagonista riesce a vedere la realtà, grazie all’aiuto di uno scienziato, scopre che molte cose non sono come le vedeva prima, ad esempio i cartelloni per strada contengono ordini come “consuma”, “obbedisci”, “dormi”.
Potrete notare un cartellone proprio con queste scritte alle mie spalle nelle strade di Milano.

Francesco di Tommaso - Foto di Luigi Fioravanti
Francesco di Tommaso – Foto di Luigi Fioravanti

RispondiAnnulla risposta

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.