
I Subsonica arrivano al Palazzo dello Sport di Roma per presentare i brani del decimo album “Realtà aumentata”. La band torinese ritorna nella capitale dopo il sold out di Villa Ada per celebrare i 25 anni di attività e lo fa con uno show mastodontico di schermi a led, luci e pedane mobili.
«Ci mancava l’aria, la luce di questa bellissima Roma» sono le prime parole di Samuel mentre scivolano via i brani del loro ultimo album: da “Cani umani” a “Pugno di sabbia”. Poi un tuffo nel passato con “Cose che non ho”, “Aurora sogna” e “Liberi tutti”. «Era un periodo in cui potevamo immaginare un mondo migliore – continua la voce dei Subsonica – un decennio in cui una buona finanza è diventata invece una scommessa. In quel periodo abbiamo scritto un album e siamo figli di un’eclissi. E noi quel periodo l’abbiamo identificata come una glaciazione».
Stop bombing Gaza
Un legame duraturo, quello con Roma, come ammette Boosta. «Roma è stato il primo posto che ci ha accolto come una famiglia. È come tornare a casa. Grazie per essere qui dopo tanti anni, non era scontato». E dopo “Missili e droni” spuntano dagli schermi le scritte “Stop bombing Gaza” e “Stop bombing Ukraine”.
E allora Max Casacci prende le redini dello show presentando “Adagio”, colonna sonora dell’ultimo film di Stefano Sollima, presente tra il pubblico del palasport dell’Eur. «Un test per tornare a fare musica insieme», così descrive il brano il chitarrista torinese. Poi Ensi sale sul palco per cantare con la band quattro brani: “Il cielo su Torino”, “Scoppia la bolla”, “Numero uno” e “Aspettando il Sole” di Neffa. Proprio su quest’ultimo Samuel sbuca tra il pubblico per cantarne il ritornello.
La scaletta dei Subsonica a Roma
- Cani umani
- Mattino di luce
- Pugno di sabbia
- Africa su Marte
- Cose che non ho
- Veleno
- Aurora sogna
- Liberi tutti
- La glaciazione
- Discolabirinto
- Nuvole rapide
- Il centro della fiamma
- Missili e droni
- Dentro i miei vuoti
- Giungla Nord
- Universo
- Il cielo su Torino
- Scoppia la bolla
- Numero uno
- Aspettando il Sole
- Nessuna colpa
- Il diluvio
- Lazzaro
- Benzina Ogoshi
- L’odore
- Tutti i miei sbagli
- Strade
