
“Multiverso” è il disco di esordio del cantautore siciliano Dario Naccari, prodotto da Pietro Alessandro Alosi per Mezzanotte Label. Un invito alla scoperta dei vari strati della vita, delle molteplici possibilità delle quali disponiamo, come le diverse facce di un dado.
Racconta Dario Naccari: “Otto canzoni che descrivono momenti vissuti con forti slanci di emotività perdite di rotta e amore ritrovato per il nostro territorio. Storie che ci invitano ad esplorare per rimanere vivi, a privarci delle gabbie e delle nostre convinzioni, per riacquisire consapevolezza e ascolto di noi stessi, pregni della bellezza della vita e presenti nel qui e ora. Secondo la teoria del Multiverso, al di là dell’universo osservabile ne coesistono parallelamente molti altri”.
La copertina di “Multiverso”

La copertina dell’album, opera della pittrice Manuela Caruso, in arte MACA, rappresenta i vari livelli dell’esistenza umana, strati attraverso i quali l’uomo viaggia, ed esplora anche gli elementi del proprio interno. Osservando in una visione d’insieme la terra e il proprio corpo, scopre punti di vista dove il micro è fuso nel macro e viceversa, come una goccia che mischiandosi al mare smette di essere se stessa, per incominciare semplicemente ad essere.
“Un nuovo approccio alla musica mi ha insegnato a liberarmi dal giudizio e dalle aspettative – racconta il cantautore –, aprendomi un varco verso universi prima sconosciuti. La scrittura di queste canzoni mi ha aiutato ad acquisire maggiore consapevolezza espressiva, mi ha dato la possibilità di mettere a fuoco ciò che realmente desidero essere, mostrandomi con lealtà.”
I diversi strati del “Multiverso” di Dario Naccari
Il disco apre con “Grosso Frenk”, una storia raccontata con una prospettiva che guarda gli avvenimenti svilupparsi dal basso verso l’alto. Il cane grosso diventa simbolo della strada che ogni individuo si trova a percorrere, talvolta anche in completa solitudine. Segue “Più lento”, che spiega come nel quotidiano ci misuriamo costantemente con ritmi e impegni spesso al di fuori della nostra portata, lontani dal nostro modo di pensare e desiderare, così ci allontaniamo da noi stessi per omologarci ad un sentire comune. Nella scoperta invece del nostro ritmo interiore riscopriamo il piacere della vita. “Giovani in eterno” è un rito che si svolge all’interno del festival dell’esistenza: trascinato da un desiderio irrefrenabile verso la scoperta di nuovi orizzonti, il protagonista si lancia con la sua auto all’inseguimento del piacere della vita per rivendicare la sua giovinezza. In “Comandante” la navigazione diventa metafora di una società alla deriva, priva di guida e inconsapevole del proprio destino, stanchi di doverci sacrificare personalmente, a favore di chi non sa prendersi le proprie responsabilità, ci rimbocchiamo le maniche per evitare di affondare.
Ciclicità ed equilibrio sono gli elementi chiave di “Il giorno e la notte”: nella danza che luce e buio ci regalano ogni giorno nasce la necessità di rimettersi in ascolto con quello che ci circonda in tutta la nostra esistenza. “Tirreno”: la cura e l’amore per la nostra casa ci insegna ad apprezzare noi stessi, e ci rende capaci di viaggi ed imprese che ci proiettano oltre i nostri confini, conquistando un cuore gonfio di gratitudine ed il desiderio di ritornare alla nostra Itaca. “Multiverso”: nell’imponderabile apprezziamo il gioco dell’improvvisazione, ma dobbiamo accettare l’invito a vivere ogni momento con consapevolezza e presenza. Spogliandoci dalle nostre gabbie e convinzioni ci rendiamo liberi di esplorare e di godere ogni attimo della nostra vita. Il disco chiude con “Quelli che ben pensano feat. Tusco” (Cover Frenkie hi-nrg): l’artista, insieme al produttore Alosi e al rapper Fusco si sono confrontati con uno dei capolavori della musica italiana, regalandogli una nuova veste sonora, perché ne sentiamo ancora oggi forte il suo significato, descrivendo un Italia sempre troppo simile a quella di più di vent’anni fa.
Le date del tour
Ecco le date del tour, in aggiornamento, che parte il 29 febbraio dal Malavenda cafè di Reggio Calabria e proseguirà il 4 marzo all’Openstage di Roma, il 6 marzo al Gallery 16 di Bologna e il 7 marzo al Downtown Studios di Pavia.

