Sanremo 2024, il racconto della prima serata

74th Sanremo Music Festival 2024

La Fanfara del quinto reggimento a cavallo (Banda di Bordighera) apre la 74esima edizione del Festival della Canzone Italiana sul green carpet del teatro Ariston in Sanremo. Dentro, applausi a scena aperta per Marco Mengoni. “Nulla sarà come prima. Tra poco ascolteremo le 30 canzoni che ci cambieranno la vita”, annuncia il cantante di Ronciglione. Si alza il sipario, segno della croce per Amadeus in smoking bianco Mattiolo. Discesa in platea e bacio a Giovanna Civitillo, sua moglie.

“In questi cinque anni ho finito gli aggettivi per descrivere la gioia di essere qui. Non solo una gara ma un rito collettivo, un party di cinque giorni”, queste le parole di Amadeus. Stasera a votare la sala stampa (carta, tv e web), domani il pubblico.

I 30 Big in gara e Ibrahimovic

“E’ qui la festa?”, cita Jovanotti e annuncia Clara, prima Big in gara con “Diamanti grezzi”. Dalla vincitrice delle Nuove Proposte al vincitore della sezione canto di Amici 2021, Sangiovanni. Un brano introspettivo che, però, sembra non convincere il pubblico. Scalza Fiorella Mannoia porta un diario-tributo dal ritmo gitano.

Ibrahimovic a sorpresa tra il pubblico dell’Ariston distribuisce il suo santino milanista. “Proteggerti da te stesso, Amadeus”, questo l’obiettivo del Campione a Sanremo. Ibra vuole andare “lassù”, nel posto che era di Mattarella e chiede: “Perché no? Quanti gol ha fatto?”. Quarto cantante in gara: La Sad, con testo di Riccardo Zanotti dei Pinguini Tattici Nucleari. “Io so solo che non voglio più soffrire”, i cartelli alle loro spalle sul suicidio di Telefono Amico.

Il momento di Marco Mengoni

Marco Mengoni si spoglia momentaneamente delle vesti di co-conduttore e indossa la maglia metallica da cantante con “Due Vite”. Standing ovation. “Come se un anno non fosse mai passato”, dichiara Amadeus. Il ritorno di Irama dopo il successo di “Ovunque sarai”. “Tu no” convince subito, una ballad struggente con un’anima piena.

Dopo esser stato super ospite qualche anno fa, Ghali porta “Casa Mia” e l’alieno Rich Ciolino compare nell’Ariston. Prima volta tra i Big anche per i Negramaro con “Ricominciamo tutto”, una ballad riepilogativa dei loro primi 20 anni. Un saluto all’Aristonello di Fiorello che con il mantello cita la Ferragni: “Ama pensati libero… è l’ultimo”. Annalisa spunta a sorpresa e presenta la sua “Sinceramente”, hit da classifica fin dal primo ascolto.

“Si può morire a 24 anni per un motorino parcheggiato male?”, annuncia Amadeus il momento per ricordare Giovanbattista Cutolo, ragazzo intervenuto per difendere un amico. Il ricordo di Amadeus: “Uno dei suoi sogni era quello di suonare nell’orchestra di Sanremo, è nostro dovere trasformare la sua assenza in una dichiarazione d’amore verso la vita”. E sul palco il monologo di Daniela, la mamma di Cutolo. “Giovanbattista nisciuno te scorda”, la scritta alle spalle di Daniela e Amadeus per ricordare il ragazzo insignito della medaglia d’oro al valore civile.

Il ritorno di Mahmood e Diodato

Mengoni mette le manette a Amadeus e porta il ‘preserbacino’ per potersi baciare in pubblico “senza toccarsi le labbra”. Prima vittima Giovanna Civitillo. Poi Amadeus bacia Simona Ventura. E via così. Ammanettati Mengoni e Ama presentano Mahmood, che torna all’Ariston dopo la vittoria con “Brividi”. Indossa la “Tuta gold” e vola nell’iperspazio. Lazza incontra Ibra (“‘Mazza come brilli”), attraversa la platea e va verso piazza Colombo per la sua esibizione.

Decimo cantante in gara: Diodato. “Ti muovi” è l’ennesima canzone dedicata alle sue pene d’amore? Forse. Sul Suzuki Stage, intanto, Lazza apre le danze con “Cenere”. Omaggio a Toto Cutugno con la sua esibizione a Sanremo ’90 con “Gli amori” e poi la ‘Tigre delle nevi’ Federica Brignone. E’ tempo di essere “Pazza” per Loredana Berté.

Geolier riporta il dialetto napoletano a Sanremo

“I p’ me, tu p’ me” è l’inno napoletano di Geolier, prima volta in gara. Chapeau. Fiorello stempera con ‘l’allarme bomba’ a Villa Nobel e poi con la sua copia ‘generata dall’intelligenza artificiale’. In gara per la prima volta Alessandra Amoroso con “Fino a qui”. Non troppo convincente. Tedua sveglia il pubblico della Costa Smeralda.

Dopo “Italodisco”, i The Kolors sfornano una nuova hit, “Un ragazzo una ragazza”. Angelina Mango con la coda porta “La noia”, una adorabile cumbia italiana. Mengoni torna con il coro per un medley dei suoi successi. Il Volo con “Capolavoro” alla prova del primo, vero, inedito. Giusta per loro.

Il bullismo fa capolino in “La rabbia non ti basta” di BigMama che si commuove e dedica il pezzo “a mia mamma e a mio padre”. Dal 1970 una “lunga storia” legata al festival, in gara dopo 32 anni: i Ricchi e Poveri (impacchettati) con “Ma non tutta la vita”. Un’altra hit firmata Cheope.

I migranti di Dargen

Un’Apnea che toglie il respiro. Emma Marrone si candida da subito al podio. Ritorno all’Eurovision per la cantante salentina? Intanto arriva “la grande amicizia” di Francesco Renga e Nek. “Pazzo di te” è una ballad sincera di due cantanti che, forse, hanno già detto tutto. Senza bambini Mr. Rain e le sue “Due altalene” vere sul palco ma senza speranza. BNKR44 e il loro “Governo punk”: la sveglia giusta.

Prima volta a Sanremo per Gazzelle. “Tutto qui” è un tipico pezzo pop di Gazzelle. Giusto. Pieno di orsetti sul vestito Dargen D’Amico che porta “Onda alta”, un brano dedicato ai migranti. “Senza acqua e senza cibo. La storia e Dio non accettano la scena muta. Cessate il fuoco” è l’appello di Dargen D’Amico. Preme il grilletto Rose Villain. Doppia faccia per “Click Boom”: prima pop e poi urban. “L’amoe in bocca” dei Santi Francesi ci sfama per bene.

Nuova “Cenere” per Fred De Palma che canta “Il cielo non ci vuole”. Maninni è un’altra quota indie con “Spettacolare”, canzone che ricorda le ballad dei primi Negrita. Nel 2023 aveva la febbre ma quest’anno Alfa si prende la rivincita con “Vai!”. Il Tre chiude la serata con “Fragili”. Con lacrimuccia finale.

La classifica della sala stampa

  1. Loredana Berté – “Pazza”
  2. Angelina Mango – “La noia”
  3. Annalisa – “Sinceramente”
  4. Diodato – “Ti muovi”
  5. Mahmood – “Tuta gold”

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