
Dalle ore 23 l’intera piazza dei Martiri a Carpi, compreso anche il Castello dei Pio, sarà arricchita da un’illuminazione artistica che farà vivere agli spettatori una vera e propria esperienza immersiva. La direzione artistica delle luci che illumineranno Piazza dei Martiri per Capodanno viene affidata anche quest’anno al light designer Francesco Trambaioli, già collaboratore con artisti di grande calibro come Ludovico Einaudi e Vinicio Capossela. Alle ore 23.30, invece, partirà il dj set di Andy Smith che traghetterà il pubblico in festa verso il nuovo anno.
“Siamo molto orgogliosi di ospitare un artista come Andy Smith per questo Capodanno, acclamato come uno dei migliori dj sulla scena internazionale. Il nome giusto per una serata di festa che unisce tutti e che farà vivere a Carpi una vera e propria discoteca a cielo aperto, uno tra gli eventi più in vista nella notte di San Silvestro. Come l’anno scorso, un’attenzione particolare ci sarà per la parte visiva dello spettacolo, attraverso i magici giochi di luci sul Palazzo dei Pio, ideati dal light designer Francesco Trambaioli. Piazza Martiri, quindi, come location iconica per un grande evento di musica e luci, per chi desidera ballare e per chi ha voglia di attendere insieme l’inizio del 2024”. Questo il commento di Davide Dalle Ave, Assessore alla Cultura per il Comune di Carpi, sulla serata di Capodanno.
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Andy Smith a Carpi per Capodanno
Raccontare la carriera di Andy Smith significa ripercorrere la storia del trip hop e celebrare uno dei pionieri di questo genere nato a Bristol, genere che a colpi di ritmi rallentati e atmosfere fumose ha permeato la scena musicale anni Novanta per poi influenzarne le successive evoluzioni in ambito elettronico.
Famoso come “dj dei Portishead” per la fortunata collaborazione portata avanti con la band di Beth Gibbons e Geoff Barrow all’epoca dei primi due album “Dummy” e “Portishead”, il musicista britannico non ama particolarmente quest’etichetta, frutto di una sintesi che non dà conto delle molteplici attività che nel tempo lo hanno reso un autentico alchimista del groove.
Attivo dal ’79, procacciatore di campionamenti anche per i Prodigy, autore nel ’98 di un mix-cd seminale come “The Document”, Smith si è affermato come produttore underground e con il collega Scott Hendy alias Boca 45 ha dato vita al progetto Dynamo Productions pubblicando nel 2003 “Analogue”, acclamato disco in bilico tra hip hop, soul e funk old school (la prestigiosa rivista inglese “Mojo” gli assegnò il massimo dei voti).
Le sue selezioni alla consolle danno voce al suo amore per artisti quali Grandmaster Flash, James Brown, The Jungle Brothers e spaziano dal northern soul al funk, dal reggae al boogie, dal rhythm’n’blues anni Cinquanta alla early house: generi caldi, riletti con grande sapienza attraverso campionamenti e strumenti acustici registrati in analogico sui quali si innestano scratch e beat di matrice hip hop.
