
D’azzurro vestita come una principessa Disney, Margherita Vicario ha regalato un’ora e mezzo di gioie e sogni nell’apertura del suo “Showtime tour” a Largo Venue, Roma. La tournรฉe continuerร per tutto il mese di dicembre nei club di Torino, Firenze, Milano, Padova e Bologna.
Un melting pot di generi, culture e balli per una scaletta variegata. Lacrime e ricordi, per celebrare i sui primi 10 anni di attivitร musicale. Era il 2013 quando una usciva il singolo d’esordio “Nota bene”. E proprio il brano รจ stato proposto piano e voce al pubblico. “Era un testamento di morte, un elenco di cose importanti – ha detto sul palco di Largo Venue – metti che mi metteva sotto un tram…”. Fanno capolino in scaletta anche altri brani del decennio scorso, come ad esempio “Occhio ai vetri” e il suo “cavallo di battaglia di 10 anni fa”: “Per un bacio”. Chiusura con “Magia” e poi con “Pincio”, “una canzone sulla sorellanza”.
Ma lo “Showtime tour” รจ anche una fotografia anche di quello che Margherita Vicario รจ oggi. Non solo canzoni d’amore e testamenti. Con brani come “Orango tango”, “Come va”, “Troppi preti troppe suore”, “Abauรจ”, “Mandela” e le ultime “Canzoncina” e “Magia”, la cantattrice, famosa per aver partecipato a I Cesaroni e a To Rome with love di Woody Allen, รจ oggi una delle migliori interpreti della vita quotidiana. Un’istantanea di vita in strada, tra i banchi di scuola e nei luoghi di lavoro. Una multiculturalitร musicale in cui, come uno tsunami, spicca il sorriso sempreverde di Margherita Vicario.
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