
I Santamarea sono i vincitori assoluti della XXXIV edizione di Musicultura festival, diretta da Ezio Nannipieri. āGrazie, grazie a tutti! Siamo contentissimi non ce lāaspettavamo. Dedichiamo questa vittoria al nonno, ĆØ stato il nostro primo sostenitore e ci ha avviato alla musicaā, ha detto il quartetto di Palermo sul palco dello Sferisterio di Macerata.
Ai Ā SantamareaĀ vannoĀ iĀ 20 mila euroĀ delĀ Premio Banca MacerataĀ che investiranno nel loro progetto musicale, Ā grazie ai voti del pubblicoĀ dello Sferisterio delle due serate. Il gruppo siciliano ha prevalso sugli altri artisti finalisti:Ā AMartiĀ con la canzone āPietraā, Ilaria ArgiolasĀ conĀ āVorrei guaritte ioā, ceciliaĀ con āLacrime di piombo da tenere con le maniā, LamanteĀ con ā Lāultimo pianoā, Simone MatteuzziĀ con āIpersensibileā,Ā Cristiana VerardoĀ con āHo finito le canzoniā e Zic con il brano āFuturo stupendoā.
Tutti i premi vinti dai Santamarea
I Santamarea hanno fatto incetta di riconoscimenti:Ā dopo ilĀ Premio PMI per il Miglior ProgettoDiscograficoĀ e ilĀ Premio Unimarcheper il miglior testoĀ ricevuti nella serata inaugurale del Festival, nella finalissima si sono anche aggiudicatiĀ laĀ Targa della CriticaĀ Ā intitolataĀ aĀ Piero Cesanelli, lāideatore di Musicultura e direttore artistico dalla prima edizione fino al 2019, consegnata da Fausto Pellegrini di Rainews24. IlĀ Premio Nuovo Imaie,Ā un riconoscimento di Ā 10 mila euro per la realizzazione di una tournĆ©e, consegnato dal giornalista e critico musicale di Rai Radio 1Ā John Vignola,Ā ĆØ stato assegnato aĀ Lamante.
SantamareaĀ ĆØ un progetto nato nel 2022, gruppo composto dai fratelliĀ Gelardi, StefanoĀ 22 anniĀ (voce, synth),Ā FrancescoĀ 25Ā Ā anni (chitarra elettrica, cori)Ā Ā MicheleĀ 18 anniĀ (batteria, percussioni, pianoforte, cori) e dallāamica dāinfanziaĀ Noemi OrlandoĀ 23 anniĀ Ā (basso elettrico, cori). Nel brano āSantamareaā la band esprime una fervida immaginazione in una canzone espressivamente matura, dove testi recitati, cori, elettronica, figure ritmiche e accenti popolari concorrono allāarmonia del risultato finale. Immagini e sensazioni evocate da statue e dipinti di una chiesa innescano un racconto tanto visionario quanto originale, in bilico tra sacro e profano, che incuriosisce, coinvolge e, nel farsi invocazione, commuove.
La serata finale di Musicultura 2023
Lāomaggio a Battiato di Cristicchi e Amara
La serata finale del Festival, condotta brillantemente daĀ Flavio InsinnaĀ eĀ Carolina Di Domenico,Ā Ā si ĆØ aperta con lāesibizione a sorpresa diĀ Simone CristicchiĀ eĀ Amara, con un toccante omaggio a Franco Battiato. Ā Ispirati dal repertorio mistico del grande Maestro, i due artisti hanno interpretato i suoi messaggi spirituali con le canzoniĀ āLāombra della luceā e la bellissima āLa curaā. Vincitore di Musicultura nel 2005,Ā Simone CristicchiĀ ha ricordato la sua prima volta allo Sferisterio āquellāanno ĆØ sempre nel mio cuore, Musicultura Ā mi ha permesso di spalancare le ali e poi di vincere Sanremo, tutto ĆØ partito da questo Festivalā.

Mogol sul palco di Musicultura
Autore di più di mille canzoni che hanno venduto nel mondo oltre 500 milioni di dischi, sul palcoscenico del FestivalĀ Mogol. Il creatore di brani indimenticabili che hanno segnato la storia e la cultura del nostro Paese ĆØ stato accolto con una standing ovation dal pubblico dello Sferisterio e ai microfoni di Carolina Di Domenico ha raccontato il segreto del suo lavoro. āIo mi lascio ispirare dalla musica, quando la sento cerco di capire cosa mi sta dicendo ā ha spiegatoĀ MogolĀ ā ĆØ la musica che mi suggerisce le parole, nascono cosƬ le mie canzoniā.
A ricordare lo strepitoso canzoniere di Mogol-Battisti,Ā Gianmarco Carroccia,Ā lāinterprete più fedele e attendibile del repertorio immortale di Lucio Battisti. Allievo del Cet di Mogol, Carroccia ha cantato āEmozioniā, āI giardini di Marzoā eĀ āIl mio canto liberoā, accompagnato daĀ Adriano TaborroĀ al mandolino eĀ CastaĀ alla chitarra. A Mogol ĆØ stata consegnata lāOnorificenza per Alti Meriti ArtisticiĀ dal Rettore dellā UniversitĆ di Macerata John Mc CourtĀ e dal delegato del Rettore dellāUniversitĆ di Camerino Roberto Giambò āper il suo lavoro e la sua carriera lunga oltre 60 anniā.
Franco Califano: il ricordo di Ermal meta e Flavio Insinna
In omaggio a Franco Califano, uno degli autori più ispirati della canzone italiana, poeta, attore e filosofo,Ā Flavio Insinna, ha letto i versi di āNun me portĆ a casaā.Ā Un capolavoro di Califano, che racconta la vita di un uomo che implora il suo amico di non riaccompagnarlo a casa, perchĆ© ĆØ un inetto, un fallito, avvinazzato, incapace di insegnare qualcosa ai figli, campato dalla moglie.
Ermal Meta,Ā sul palco del Festival si ĆØ unito ad Insinna nellāomaggio a Califano con una suggestiva interpretazione di āIn un tempo piccoloā. āUna canzone che ho sempre amato ā ha detto lāartista ā la voce di Califano racconta più della canzone stessa, la prima volta che lāho sentita mi sono sbriciolato e ricomposto in un modo nuovoā. Ermal Meta, accompagnato dagliĀ Gnu QuartetĀ ha proseguito con la sua āPiccola animaāĀ e ha chiuso lāesibizione tra gli applausi emozionati del pubblico con āMi salvi chi puòā.

Il finale con Dardust
Finale esplosivo con atmosfere da rave allo Sferisterio conĀ DardustĀ pianista, compositore e produttore discografico, Dario Faini, in arte Dardust, con un set tra elettronica, musica classica e contaminazioni urban e pop, ha letteralmente infiammato i 2400 presenti allo Sferisterio, tra i pezzi ha offerto una versione strumentale della hit sanremese di Lazza āCenereā e una rivisitazione in chiave elettronica di una tarantella di Rossini unita ad una pizzica del ā600. āSono molto legato a Musicultura, mio padre era un appassionato del Festival e mi faceva iscrivere ogni anno.. dopo alcuni rifiuti ho capito che dovevo impegnarmi di più ā ha raccontatoĀ DardustĀ ā essere qui come ospite e per me un grande onore, non bisogna mai mollareā.
Dove rivedere le serate finali di Musicultura 2023
Le serate finali di Musicultura si potranno rivedere suĀ Rai 2Ā nella trasmissione televisiva in onda il 6 luglio firmata dalla regia diĀ Duccio ForzanoĀ che verrĆ anche diffusa nei cinque continenti daĀ Rai Italia.
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