Ludovique: «Ho detto basta alle relazioni tossiche, ora più grinta e libertà per me stessa»

Ludovique

“Dimmi” è il nuovo singolo della cantautrice romana Ludovique, per quattro anni giudice di All Together Now. Si tratta di una revenge song in cui l’artista si mette a nudo ed esprime i propri sentimenti e pensieri per una persona che credeva fosse speciale.

La canzone, prodotta da Mr. Brux e co-scritta da Martina May e Francesco Sponta, è caratterizzata da un sound che spazia dal Pop all’R&B con sonorità tipiche della drill. Autrice per progetti come Sergio Sylvestre (Big Boy), Astrality, Georgia Mos e Alessia Labate, Ludovique è anche tra gli organizzatori di “Seven Songs”, camp dedicato alla creazione e scrittura di canzoni a livello internazionale che collabora con artisti provenienti da tutto il mondo come ad esempio Suark, B Martin e Jay Mason.

Ludovique "Dimmi" cover

Ciao Ludovique! “Dimmi è una revenge song contro una persona che credevi fosse speciale.
Ti va di raccontarci cos’è successo?
Era una relazione lavorativa e personale, diventata nel tempo pesante e tossica. La mia via di fuga è stata quella di creare un team di lavoro. Alla fine al tossicismo di quella relazione ho detto basta. Ho dovuto fare una chiusura terapeutica per me stessa e trovare le persone giuste per me. Sono stata accolta in questa piccola famiglia con Mr. Brux, Martina May e Francesco Sponta. Ho avuto con loro un feeling istantaneo grazie anche alla mia ironia. E “Dimmi” si è trasformato così in un dissing.

E ora come stai? Come ti senti?
Ora ho ancora più grinta e voglio più libertà per me stessa.

“Dimmi” si muove tra drill, pop e R&B. Te la immaginavi così all’inizio?
Era nata proprio così nella mia testa, sono un topliner. Avevo già in testa tutta la canzone e mi sono trovata benissimo con il produttore. Ho avuto un vero e proprio imprinting.

DIMMI

Sei stata giudice di All Together Now per quattro stagioni. Che esperienza è stata?
Un’esperienza incredibile! Avevo vent’anni. Avevo fatto il provino, dovevo partecipare in gara ma poi mi hanno voluta nel muro come giudice. Forse per la mia simpatia e autoironia, mi dissero che ero un personaggio.

Ma ti vedresti in futuro a fare il giudice in un contesto più ristretta, tipo X Factor?
Certo, perché no! Mi ci vedrei moltissimo in futuro a fare il giudice. Con quel misto di ironia che mi contraddistingue, poi ho anche imparato a essere molto critica nei confronti degli altri.

Nel tuo futuro ci sono dei live e un album?
Prima di tutto aprirò il concerto a Ostia Antica di Andrea Casta giovedì 22 giugno. Poi altre cose arriveranno. Sicuramente penso a far uscire molti singoli che rappresenteranno il mio percorso personale di come affronto le relazioni. Sempre con un tocco ironico, ho molto da raccontare…

Ludovique

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