Romaeuropa Festival 2022, il programma della nuova edizione dall’8 settembre al 20 novembre: da Ɠlafur Arnalds a Ben Frost – Programma e Biglietti

Olafur Arnalds protagonista del Romaeuropa Festival il 10 settembre: ecco il programma completo
Ɠlafur Arnalds

Oltre 400 artisti e artisti, 74 giorni di programmazione con 80 spettacoli e 155 repliche in 18 spazi di Roma: tutto questo ĆØ il Romaeuropa Festival che torna per la sua 37esima edizione dall’8 settembre al 20 novembre. Si parte l’8 e 9 settembre con l’ICK Dans AmsterdamĀ diretto daĀ Emio GrecoĀ eĀ Pieter C. Scholten con ā€œWe Watn It Allā€ nella Cavea dell’Auditorium Parco della Musica ā€œEnnio Morriconeā€ di Roma. Il programma completo e le info sui biglietti sono su romaeuropa.net

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Fabrizio Grifasi, direttore generale e artistico di REF, insieme al Presidente Guido Fabiani credono fermamente che <<un futuro diverso sia ancora possibile e che lo si possa costruire attraverso il dialogo e il confronto culturale>> e si oppongono <<ad ogni forma di aggressione, di guerra e di atrocitĆ  nel mondo, rivendicando la centralitĆ  umana>>.

La musica a Romaeuropa Festival

Il pluripremiato compositore e produttoreĀ Ć“lafur ArnaldsĀ presenta nella Cavea dell’Auditorium Parco della Musica (in co-realizzazione conĀ Spring Attitude Festival) il suo monumentale albumĀ ā€œSome Kind of Peaceā€Ā per l’unica data italiana del suo tour europeo; ancora dall’Islanda (nonostante le sue origini Australiane) arrivaĀ Ben Frost, icona dell’elettronica e della ricerca contemporanea mentre dal Giappone il maestroĀ Ryoji IkedaĀ prosegue conĀ ā€œmusic for percussion n.2ā€,presentatoĀ in co-realizzazione con Musica per Roma, e cosƬ anche il concerto diĀ Dream House Quartet – la crew costituita dalle pianisteĀ Katia e Marielle LabĆ©que,Ā Bryce DessnerĀ eĀ David ChalminĀ che torna per un nuovo live in cui partendo dall’esecuzione diĀ ā€œLes enfants terriblesā€ di Philip Glass intesse musiche diĀ Meredith Monk, le prime esecuzioni italiane di brani della compositrice islandeseĀ Anna ThorvaldsdottirĀ e diĀ David ChalminĀ oltre alla prima assoluta di una nuova composizione firmata dallo stessoĀ Dessner – e l’omaggio per i cento anni dalla nascita diĀ Iannis XenakisĀ proposto dalĀ PMCE – Parco della Musica Contemporanea Ensemble diretto daĀ Tonino Battista.

Piotr OrzechowskiĀ akaĀ PianohooliganĀ presentaĀ ā€œMissa Sine Verbisā€, un rituale musicale in cui sono riunite e ri-arrangiate le musiche sacre dei più celebri compositori polacchi tra cui H. Górecki e K. Penderecki;Ā Fabrizio OttaviucciĀ torna a cimentarsi con la quanta parte delleĀ ā€œTreatiseā€Ā diĀ Cornelius CardewĀ mentre approdano per la prima volta al festivalĀ Paola PrestiniĀ insieme all’ex componente deiĀ Kronos QuartetĀ Jeffrey ZeiglerĀ e la compositrice svedeseĀ Hanna HartmanĀ (residente all’Accademia Tedesca Roma Villa Massimo) al fianco dell’artista tedescaĀ Dafne NarvaezĀ in una performance che intreccia animazioni dal vivo, oggetti in movimento ed elettronica.

Digitalive

La sezione Digitalive, a cura diĀ Federica Patti, ĆØ dedicata all’indagine delle culture digitali, delle sonoritĆ  sperimentali ed elettroniche e di quei formati performativi che stanno ridefinendo il concetto stesso di live musicale. Ne sono esempioĀ ā€œDistantiaā€Ā diĀ Franz Rosati, il live diĀ Libby HeaneyĀ conĀ Nabihah IqbalĀ in collaborazione conĀ RE:Humanis, la performanceĀ ā€œBeneath The Neural Wavesā€Ā diĀ Sofia CrespoĀ and Entangled Others Studio, l’augmented reality sculpture diĀ Auriea HarveyĀ oltre al progettoĀ ā€œARNA: l’Archivio dei Rituali del Nuovo Abitareā€Ā proposto daĀ Salvatore IaconesiĀ eĀ Oriana PersicoĀ a cui si affiancano le attivitĆ  dedicate alla realtĆ  virtuale proposte dalĀ VRE – VIRTUAL REALITY EXPERIENCE diretto daĀ Mariangela Matarozzo.

LineUp!

A cura diĀ Giulia Di GiovanniĀ eĀ Matteo AntonaciĀ ecco la sezione LineUP! del Romaeuropa Festival con uno sguardo volto allaĀ paritĆ  di genere e all’inclusivitĆ . Contaminati e reinventati i suoni dell’R’n’B, dell’elettronica e del Nu-Jazz sono al centro di questa seconda edizione che vede protagoniste la cantante e performer italo-marocchina LaHasna, classe 1993 e giĆ  artista selezionata da MTV New Generation insieme al producerĀ Salam Carther, la cantautriceĀ NAVA,Ā nata a Teheran e stanziatasi da diversi anni a Milano dove, tra pop ed estetica camp, ha dato vita ad uno stile personalissimo caratterizzato dalla contaminazione e dalla mancanza di limiti, la producer e songwriterĀ LNDFK,Ā cresciuta a Napoli e figlia di due diverse culture (madre italiana e padre arabo) che ha illuminato il panorama musicale italiano con il suo album d’esordioĀ ā€œKuniā€; la cantautrice e producer di origini metĆ  italiane e metĆ  colombianeĀ Joan ThieleĀ edĀ Elasi, la cantautrice, compositrice e producer alessandrina pronta a fare festa con il suo sound dai confini geografici e stilistici fluidi.

Eclissi Talk e Treccani

Completa la sezioneĀ Eclissi Talk,Ā uno specialeĀ waiting for Coming Out DayĀ realizzato in collaborazione con ilĀ Gay CenterĀ per portare in scena i racconti dell’omonimo podcast ideato daĀ Pietro TuranoĀ e prodotto daĀ Cross Production: storie di autodeterminazione e rivincita di persone lgbtq+ accompagnate da un dibattito in sala alla presenza delle/i protagoniste/i del podcast e daĀ guests dal mondo della scena musicale e culturale italiana.

Si strutturano come veri e propri dialoghi anche gli incontri deĀ Le Parole delle Canzoni, il format ideato e presentato daĀ TreccaniĀ che pone a confronto musiciste e musicisti con scrittrici e scrittori per dare vita a conversazioni intorno alla pratica della scrittura nell’ambito della scena cantautoriale e pop italiana (tra i protagonisti di questa edizione il cantautoreĀ Giovanni Truppi).

Il dialogo con la storia di Romaeuropa Festival

L’iconicaĀ Berliner Ensemble, fondata da Bertolt Brecht, arriva al Romaeuropa Festival diretta daĀ Barrie Kosky, tra i massimi registi teatrali e d’opera viventi, per presentare un nuovo allestimento deĀ L’Opera da tre soldiĀ (il celebre ā€œspettacolo con musicaā€ che debuttò nel 1928) restituendo centralitĆ  alle memorabili composizioni diĀ Kurt Weill. L’ensembleĀ ICTUS, tra le più prestigiose formazioni belghe, nella serata conclusiva del festival (in corealizzazione conĀ Musica per Roma), esegue integralmente, insieme aĀ Collegium Vocale GentĀ e alla voce narrante diĀ Suzanne Vega,Ā il capolavoro diĀ Philip GlassĀ Einstein On The BeachĀ mentre il compositore e regista tedescoĀ Heiner GoebbelsĀ si confronta con i testi di uno dei più grandi talenti-outsider dell’arte europea del XX secolo,Ā Henri Michaux.

ƈ un dialogo tra danza e musica quello presentato grazie al supporto diĀ Dance Reflections by Van Cleef & Arpels, il progetto attraverso il quale la celebre Maison sostiene artiste, artisti ed istituzioni nella diffusione del patrimonio coreografico: conĀ DrummingĀ la coreografa fiammingaĀ Anne Teresa De KeersmaekerĀ insieme adĀ ICTUSĀ si confronta con l’omonimo capolavoro diĀ Steve ReichĀ mentre la tedescaĀ Sasha WaltzĀ impegna la sua compagnia nel dialogo conĀ In CĀ diĀ Terry Riley, composto nel 1964 e considerato il primo pezzo di musica minimalista. ƈ ancoraĀ Dance Reflections by Van Cleef & Arpels, in collaborazione con il REF eĀ Villa Medici, a presentare la nuova piĆØce del coreografo franceseĀ NoĆ© SoulierĀ che, in un’operaĀ site-specificĀ itinerante, si confronta con le meravigliose architetture e la storia dell’Accademia di Francia a Roma.

Con laĀ Sinfonia IncompiutaĀ diĀ SchubertĀ dialoga la coreografa franceseĀ Maud Le PladecĀ che, insieme al musicistaĀ Pete Harden, si propone di ricomporre questo capolavoro in differenti sequenze di variazioni musicali e coreografiche, mentre aiĀ Madrigali Guerrieri et AmorosiĀ diĀ Claudio MonteverdiĀ si rivolge il registaĀ Benjamin Abel MeirhaegheĀ che, insieme al musicistaĀ (Jesse)Ā Doon Kanda – icona dell’avant pop internazionale grazie alle sue collaborazioni conĀ BjƶrkĀ edĀ Arca – mette in scena il racconto di tutte le lotte per la libertĆ  dell’amore. Di eroi e passioni ci parla anche il coreografo italianoĀ Enzo CosimiĀ che torna al REF con l’interaĀ Orestea – Trilogia della VendettaĀ mentre la registaĀ Martina BadiluzziĀ utilizza il mito diĀ PenelopeĀ per proseguire la sua ricerca intorno alle identitĆ  femminili ponendosi ancora una volta in una dimensione sospesa tra figure arcaiche e contemporaneitĆ . Se il coreografo spagnoloĀ Marcos MorauĀ conĀ La Veronal, dedica alla forza del teatro e della macchina scenica il suoĀ Opening NightĀ (riferendosi sin dal titolo all’omonimo film di John Cassavetes), la magia della scena ĆØ protagonista inĀ Room, la nuova creazione dell’istrionicoĀ James ThierrĆ©eĀ che si cimenta, per la prima volta, Ā in una creazione di teatro musicale radunando sulla scena un ensemble di tredici musicisti e danzatori con i quali trasfigurare una stanza in un luogo onirico e una notte in un canto poetico teso alla libertĆ .

Altro incontro quello tra le immagini diĀ William KentridgeĀ e la musica diĀ FranƧois SarhanĀ eseguita dall’ensembleĀ ICTUSĀ inĀ O Sentimental Machine, spettacolo incentrato sul rapporto dell’uomo con il progresso tecnico a partire dall’ereditĆ  del costruttivismo e del futurismo mentre ĆØ al celebre romanzo 1984 diĀ George OrwellĀ che si ispiraĀ Mihkel KeremĀ per costruire una composizione musicale per ilĀ New European Ensemble, accompagnata dalle immagini cinematografiche del registaĀ Gijs Besseling, dalla presenza dell’attore italianoĀ Marco QuagliaĀ e da un’introduzione diĀ Edward SnowdenĀ l’informatico, attivista e whistleblower statunitense, ex membro della CIA.

Il dialogo con il presente del Romaeuropa Festival

Prima il coreografoĀ Roduan MrizigaĀ dirigeĀ DorotheĆ© MunyanezaĀ in un assolo in cui si mescolano rituale, danza, architettura, canto, poesia e rap per riscrivere la memoria delle popolazioni del Nord Africa, poi l’icona della danza SudafricanaĀ Robyn OrlinĀ porta in scena otto giovani interpreti della sua compagnia Moving Into DanceĀ (tra le prime compagnie di danza non razziali a Johannesburg) per raccontare l’energia, l’inventiva e i colori dei risciò Zulù, la loro creativitĆ  come forma di resistenza dietro cui si nasconde la storia dolorosa delle loro condizioni di vita. Dal Brasile il coreografoĀ Bruno BeltrĆ£oĀ torna con la sua compagniaĀ Grupo de RuaĀ per rispondere attraverso la scrittura coreografica alle pratiche repressive dell’estrema destra nel suo paese mentre alle estreme polarizzazioni dei nostri giorni e al linguaggio violento che caratterizza alcuni discorsi politici il coreografoĀ Jan MartensĀ reagisce con il suoĀ ā€œAny attempt will end in crushed bodies and shattered bonesā€Ā dando vita, insieme alĀ Dance On Ensemble, ad un inno alla ribellione, alla disobbedienza e alla resistenza.

Globalizzazione e antiche tradizioni spirituali asiatiche convivono come nuovi modelli di trasmissione e resistenza corporea inĀ ā€œYishun is Burningā€Ā diĀ Choy Ka FaiĀ che costruisce un assolo trascendente, multimediale e multinazionale facendo propri i linguaggi della scena Vogueing e Queer asiatica mentre il coreografoĀ Jefta Van DintherĀ insieme alla svedeseĀ CullbergĀ dĆ  vita ad un dittico arcaico-futuristico centrato sulla narrazione del rapporto tra uomo e natura.

La compagnia messicanaĀ Lagartijas Tiradas al SolĀ ĆØ protagonista di due differenti spettacoli che indagano il concetto di democrazia a partire dal retroterra culturale e storico del proprio paese (Tiburón) e quello di rappresentazione e auto-finzione nel più personaleĀ LĆ”zaro.Ā Combina biografia e realtĆ , ricordi, documenti e finzione anche il registaĀ Rabih MrouĆ©, che inĀ Riding on a CloudĀ (presentato in corealizzazione con ilĀ MAXXI – Museo Nazionale del XXI secolo) dĆ  vita ad una ricostruzione della guerra civile libanese e degli attuali sviluppi sociali e politici in Libano. SoggettivitĆ  e documenti sono al centro delle produzioni del registaĀ Valentino Villa – che insieme all’attriceĀ Monica PisedduĀ porta in scenaĀ Au BordĀ della pluripremiata drammaturga franceseĀ Claudine GaleaĀ per costruire una riflessione sulla violenza dell’immagine a partire dalle foto delle torture e degli abusi subiti dai prigionieri iracheni nel carcere di Abu Ghraib – e diĀ Paola Di MitriĀ che muovendosi in una geografia intima fatta di ricordi, filmini e vecchie fotografie ricostruisce la sua storia famigliare sovrapponendola alle cartografie della cittĆ  di Taranto. Ci riporta alla storia italiana e in particolare all’Ottobre del 1922Ā Renato SartiĀ che, con la consulenza dello storicoĀ Mimmo Franzinelli, ricostruisce gli eventi che, nel contesto della grave crisi politica e sociale, resero possibile la Marcia su Roma e le vicende che ne seguirono.

Torna al Romaeuropa Festival 2022 anche l’acclamato registaĀ Milo RauĀ che conĀ Grief and BeautyĀ prosegue il suo percorso di ricerca dedicato al racconto della dimensione privata della vita affrontando il tema dell’addio e del lutto ma anche della memoria e della solidarietĆ  dinanzi ai momenti finali di un’esistenza. In uno spazio intimo, volto all’accoglienza e all’inclusione, ci introducono il regista ingleseĀ Alexander ZeldinĀ che conĀ ā€œFaith, Hope and Charityā€Ā (in corealizzazione conĀ Teatro di Roma) torna a costruire un’esperienza teatrale capace di descrivere le fragilitĆ  umane puntando al cuore del nostro presente eĀ Caroline Guiela NguyenĀ che nel suoĀ ā€œFraternitĆ©ā€Ā costruisce un racconto fantascientifico intarsiato da frammenti di vite reali che, come fremiti improvvisi, raccontano esistenze al margine, testimonianze di un presente lanciato nello spazio e illuminato dalla luce baluginante della nostra solidarietĆ .

Il dialogo con il futuro del Romaeuropa Festival

L’attenzione del REF alle nuove proposte della scena nazionale si radica inĀ Anni Luce, la sezione a cura diĀ Maura TeofiliĀ che scommette sul sostegno alla creativitĆ  under30 e alle creazioni della scena teatrale italiana ponendo al cuore del suo operare il progettoĀ ā€œPowered By REFā€: un’opportunitĆ  di sostegno, formazione e sviluppo dedicata a giovani artiste ed artisti che operano nel campo della ricerca teatrale e della performance. Tre i nomi selezionati da questa terza edizione che presenteranno il primo esito della loro ricerca nell’ambito del programma del festival:Ā Greta TommesaniĀ conĀ ā€œCA.NI.CI.NI.CAā€,Ā Elena BastogiĀ conĀ senza titolo (mĆ¢cher ses mots),Ā Matrice TeatroĀ conĀ Il dilemma dei cento girasoli fotovoltaici. Ā Infine, dalla scorsa edizione di ā€œPowered By REFā€, la registaĀ Giulia OdettoĀ presenta il compimento del suoĀ Il mio corpo ĆØĀ comeĀ un monte.

Torna, ancora nell’ambito di Anni Luce, la nuova edizione diĀ Situazione Drammatica, il format dedicato alla nuova drammaturgia, ideato daĀ Tindaro GranataĀ e presentato da Romaeuropa in rete con i prestigiosi premi nazionali dedicati alla nuova drammaturgiaĀ Hystrio,Ā TondelliĀ eĀ Riccione.Ā NovitĆ  assoluta per il 2022 ĆØ la definizione di una segnalazione speciale del REF che intende monitorare e selezionare tra i testi presentati ai premi quelli particolarmente attenti a tematiche interculturali assumendo cosƬ un ruolo attivo di monitoraggio e osservazione delle nuove proposte drammaturgiche. Le produzioni nate intorno ad alcuni delle più efficaci opere selezionate sono ospitate all’interno del festival al fine di garantire un ciclo di osservazione che partendo dal testo giunga alla sua concretizzazione scenica. Ne ĆØ esempioĀ ā€œOk Boomerā€Ā diĀ Nicolò Sordo, vincitore del Premio Tondelli nel 2021, che debutterĆ  nella sua forma scenica con la regia diĀ Babilonia Teatri. Completano questo approfondimento sulle nuove scritture per la scena gli incontri e i podcast realizzati grazie alla collaborazione conĀ Rai Radio 3.

ƈ fotografia di un movimento che attraversa l’Europa facendone danzare le identitĆ ,Ā Dancing Days, la sezione curata daĀ Francesca ManicaĀ che raccoglie alcune delle più sorprendenti creazioni della scena coreografica europea (anche grazie alla reteĀ Aerowaves) disegnando network sul territorio nazionale e internazionale. Ne sono protagoniste e protagonisti la danzatrice e coreografa franco-malgasciaĀ Soa Ratsifandrihana, la franceseĀ LeĆÆla Ka, il tedescoĀ Philippe Kratz, l’olandeseĀ Andrea Hannes, il belgaĀ Cassiel GaubeĀ e gli italianiĀ Stefania TansiniĀ eĀ Pablo GirolamiĀ (in corealizzazione conĀ Teatro Biblioteca Quarticciolo). Continua a rivolgersi ai coreografi e alle coreografe emergentiĀ DNAppunti Coreografici, il progetto a sostegno delle coreografe e dei coreografi under35 promosso e sostenuto dall’omonima retee di cuiRomaeuropa presenta, all’interno della sua programmazione, la serata finale di premiazione e in prima nazionale il lavoro vincitore della scorsa edizione:Ā ā€œPas de deuxā€Ā diĀ Jari Boldrini e Giulio Petrucci.

Dedicato ad artiste ed artisti sotto i 36 anni residenti stabilmente all’estero il concorso-premioĀ Vivo d’Arte, promosso dalĀ Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione InternazionaleĀ e volto alla selezione di opere originali di creazione contemporanea sviluppate nelle discipline del teatro, della danza e della musica che abbiano a cuore il tema della contaminazione e dell’incontro con la cultura del paese di residenza, mentre completa questo sguardo verso la scena del futuroĀ Residenze Digitali, la rete per il sostegno alla creativitĆ  digitale, Ā di cui Romaeuropa ĆØ partner da quest’anno, che ha selezionato sei differenti progetti per un percorso volto all’esplorazione delle performing arts in rete e che, nell’ambito della sezione Digitalive del REF, presenterĆ  il percorso nel ā€œmetaversoā€ dell’artistaĀ Kamilia Kard.

Inclusione e REf Kids al Romaeuropa Festival

Nel segno dell’inclusione, del coinvolgimento delle famiglie e dell’apertura ad un pubblico di tutte le etĆ  il Romaeuropa Festival 2022 accresce la sua offertaĀ tout le publicĀ a partire dal ritorno dellaĀ Compagnia Finzi PascaĀ con le atmosfere sognanti diĀ ā€œBianco su Biancoā€, una fusione di danza, teatro e acrobazie nella quale i due interpreti-attori-acrobati-clown dialogano con un sofisticato e suggestivo universo fatto di luci e di suoni (una tecnologia sviluppata dalla compagnia per la Cerimonia di chiusura delle Olimpiadi di Sochi del 2014) attraverso il quale raccontare con ironia e delicatezza le difficoltĆ  di una vita, il valore dell’amicizia e dell’amore che l’attraversa.

Alle bambine e ai bambiniĀ dai sei anni in suĀ sono invece dedicati i weekend diĀ REf Kids & Family, la sezione curata daĀ Stefania Lo GiudiceĀ che attraversa tutta la durata del festival invitando il giovane pubblico ad esplorare i linguaggi della creazione contemporanea. L’olandeseĀ Zonzo CompanyĀ insieme ai musicisti dell’avventuroso trio jazzĀ De Beren GierenĀ accompagna il giovanissimo pubblico alla scoperta del grande jazzistaĀ Thelonious Monk,Ā Consorzio BalsamicoĀ racconta inĀ ā€œQuesti pochi centrimetri di terraā€Ā una storia di fuga e accoglienza,Ā DadodansĀ si concentra sulla trasmissione delle emozioni attraverso la musica e il canto,Ā Compagnia Quattrox4Ā torna con una nuova produzione di circo contemporaneo mentreĀ Factory Compagnia TransadriaticaĀ rilegge la storia del pifferaio di Hamelin e l’origine del mistero che la circonda.

Dialogo con il pubblico del Romaeuropa Festival

Ā SostenibilitĆ Ā eĀ solidarietĆ , sono, dunque, le parole chiave che Romaeuropa sceglie di porre al centro di questa trentasettesima edizione. Nata all’insegna dell’impegno per il dialogo, l’accoglienza e supporto a chi nel mondo fugge da guerre, persecuzioni e violenze, una nuova collaborazione costruita con l’Agenzia ONU per i Rifugiati inaugura un percorso che si sostanzierĆ  in un contributo filantropico a sostegno diĀ UNHCRĀ in Ucrania e in un calendario di attivitĆ  condivise di prossima diffusione.

ƈ volto alla sostenibilitĆ  ambientale, invece, il progettoĀ REF Eco-FriendlyĀ che mira a calcolare, mitigare ed abbattere le esternalitĆ  ambientali negative di tutta l’organizzazione del Festival e che, grazie al prezioso supporto dellaĀ Fondazione EcosistemiĀ ha dato vita ad un percorso volto ad incorporare la sostenibilitĆ  ambientale nella fase di ideazione, produzione e realizzazione del REF e a garantire una rete tra tutti i reparti volta alla transizione green delle catene di fornitura. Nello scorso mese di aprile, Romaeuropa ha contribuito alla nascita del Bosco intensivo di Via Rosa Raimondi Garibaldi, voluta dal Circolo Legambiente Garbatella attraverso la donazione di 16 piante di Acero Campestre nell’ambito delĀ Progetto OssigenoĀ dellaĀ Regione LazioĀ della quale ĆØ partner dal 2020.Ā Questa piantumazione contribuirĆ  all’assorbimento della CO2 prodotta dai voli internazionali degli artisti nell’ambito del Festival 2022.

Tante sono le attivitĆ  che alimentano la community del REf: in collaborazione conĀ Casa dello spettatore, realtĆ  coordinatrice sul territorio romano, Romaeuropa aderisce adĀ Affido CulturaleĀ progetto per il contrasto della povertĆ  educativa che propone di mobilitare delle ā€œfamiglie risorsaā€, valorizzando l’esperienza dell’affido familiare, ma declinandola sullo specifico della fruizione di prodotti e servizi culturali, mentre la compagniaĀ Bartolini Baronio, vincitrice del bandoĀ Boarding PassĀ torna da New York per incontrare il pubblico con una nuova tappa del progettoĀ ā€œEsercizi sull’Abitareā€Ā raccogliendo le storie di chi ha scelto di ricostruire la propria casa lontano dal suo paese di origine. Si rinnova, inoltre, la partnership tra Romaeuropa e ilĀ Festival di Film di Villa MediciĀ promosso dall’Accademia di Francia a RomaĀ diretta daĀ Sam Stourdzé che giunge alla seconda edizione con un programma di film d’artista, saggi, fiction e documentari offrendo una panoramica della creazione cinematografica più contemporanea.

Numerose sono, infine, le attivitĆ  di dibattito e confronto con il pubblico a partire dalla presentazione del ā€œlibro-libridoā€Ā ā€œPerforming Media, un futuro remoto. Il percorso di Carlo Infante tra Memoria dell’Avanguardia e Transizione Digitaleā€Ā a cura di Gaia Riposati e Massimo Di Leo (Editoria & Spettacolo) nell’ambito della III edizione diĀ Performing media!Ā (un progetto diĀ Urban ExperienceĀ per Estate Romana in collaborazione con Romaeuropa e Teatro di Roma) per proseguire conĀ ā€œIl silenzio dell’attore e la PhonĆØ – Carmelo Bene e Vittorio Gassmanā€, uno speciale appuntamento a cura delĀ Prof. EmeritoĀ Ferruccio MarottiĀ volto a ricostruire un incontro tra queste due figure centrali della cultura italiana, fino arrivare ai percorsi di formazione realizzati insieme all’Accademia Nazionale di Danza, all’Accademia Nazionale d’Arte Drammatica Silvio d’Amico, all’Accademia di Belle Arti di RomaĀ e allaĀ RUFA – Rome University of Fine Arts.

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