Crossroads, la XXII edizione da 17 maggio al 7 dicembre 2021

Foto Roberto Cifarelli
Foto Roberto Cifarelli

Crossroads ritorna con la sua edizione 2021 dal 17 maggio alĀ 7 dicembre: quasi sette mesi di calendario nei quali saranno incastonati oltre 60 concerti che coinvolgeranno circa 400 artisti per una manifestazione itinerante che attraversa tutto il territorio dell’Emilia-Romagna, facendo tappa in oltre venti comuni.
Il programma completo ĆØ consultabile al seguente link: https://www.crossroads-it.org/#Crossroads2021

Crossroads 2021Ā ĆØ organizzato come sempre da Jazz Network in collaborazione con l’Assessorato alla Cultura della Regione Emilia-Romagna e con il sostegno del Ministero della Cultura e di numerose altre istituzioni.

Artisti residenti
Paolo Fresu,Ā Enrico Rava,Ā Fabrizio Bosso,Ā Mauro Ottolini,Ā Peppe Servillo,Ā Javier Girotto: sono tutti protagonisti assoluti del jazz italiano e Crossroads li ha letteralmente adottati, come artisti residenti del festival, invitandoli a esibirsi con numerosi e sempre diversi progetti musicali.
Paolo FresuĀ sarĆ  al centro di tre diversi duetti, ognuno con una sua peculiare caratterizzazione. La sua prima apparizione sarĆ  con il pianistaĀ Roberto CipelliĀ e celebrerĆ  un legame artistico che copre l’intera carriera dei due musicisti (26 giugno,Ā Medicina, Parco Ca’ Nova). TornerĆ  poi il 23 settembre in un connubio dalle sfumature elettriche con un suo storico partner, il chitarristaĀ Bebo FerraĀ (Piangipane, Teatro Socjale). Il terzo duetto sarĆ  assieme al bandoneonistaĀ Daniele di Bonaventura, per quello che ĆØ uno dei progetti più poetici mai concepiti da Fresu (11 ottobre, Russi, Teatro Comunale).
Abbinamenti memorabili anche perĀ Enrico Rava:Ā aĀ Castelnuovo Rangone (27 giugno, Terramara di Montale) sarĆ  l’ospite d’onore deiĀ Lo Greco Bros,Ā mentre a Piangipane (15 ottobre) sarĆ  in duo con il chitarristaĀ Roberto Taufic.

Nelle sue numerose apparizioni,Ā Fabrizio BossoĀ avrĆ  anche occasione di condividere il palco con altri artisti residenti. SarĆ  così il 30 settembre con gliĀ ā€œUomini in Fracā€, il fortunato omaggio a Domenico Modugno che coinvolge un cast stellare:Ā oltre a Bosso,Ā Peppe Servillo,Ā Javier Girotto,Ā Rita Marcotulli,Ā Furio Di CastriĀ eĀ Mattia BarbieriĀ (Imola, Teatro dell’Osservanza). E poi ancora il 6 novembreĀ al Teatro Fabrizio De AndrĆ© di Casalgrande con ā€œStoryville Storyā€, l’omaggio agli albori del jazz di New Orleans co-diretto conĀ Mauro Ottolini. Troveremo invece Bosso in veste solistica comeĀ special guestĀ delĀ Jazz in’It Combo, in una produzione originale di matrice swing-bop (3 giugno, Zola Predosa, Ca’ la Ghironda Modern Art Museum), e, successivamente,Ā nel trio Drumpet assieme aĀ Lorenzo TucciĀ alla batteria eĀ Daniele SorrentinoĀ al contrabbasso (1 ottobre, Massa Lombarda, Sala del Carmine).

Peppe ServilloĀ eĀ Javier Girotto, oltre a far parte degli ā€œUomini in fracā€, torneranno assieme nel trio che li unisce al pianistaĀ Natalio Mangalavite, con un nuovo progetto dedicato a Lucio Dalla (22 ottobre, Piangipane). Servillo ĆØ poi convocato per un ispirato duo con il pianoforte diĀ Danilo ReaĀ (15Ā luglio, Rimini,Ā Corte degli Agostiniani). Girotto invece sarĆ  una delle vigorose presenze solistiche dell’originale Barionda, un quartetto di sax baritoni più batteria ideato dall’impressionante sassofonista altoatesinaĀ Helga PlankensteinerĀ (20 maggio, Correggio, Teatro Asioli).

Foto Antonella Aresta
Foto Antonella Aresta

Ravenna Jazz
La creativitĆ  degli artisti residenti sarĆ  il tratto distintivo del festivalĀ Ravenna Jazz, che si terrĆ  con una formula dalle serate non consecutive tra il 29 luglio e il 19 novembre e il cui programma sarĆ  inglobato nel cartellone di Crossroads, pur conservando la sua autonomia.Ā Fabrizio Bosso, assieme allaĀ vocalistĀ Silvia Donati, si unirĆ  all’Italian Jazz OrchestraĀ diretta daĀ Fabio Petretti, in una produzione originaleĀ basata sul repertorio diĀ Marlene Dietrich, riproposto in versioneĀ jazz-sinfonicaĀ (29 luglio,Ā Rocca Brancaleone).Ā Mauro OttoliniĀ con i suoiĀ SousaphonixĀ eseguirĆ  la sonorizzazione dal vivo del filmĀ InfernoĀ di Francesco Bertolini (1911): ĆØ il contributo che il festival dĆ  alle ricche celebrazioni cittadine del 700° anniversario diĀ Dante Alighieri (19 agosto, Rocca Brancaleone). Rava e Ottolini, con il direttoreĀ Tommaso VittoriniĀ e il beatboxerĀ Alien Dee,Ā saranno invece nel monumentale cast diĀ ā€œPazzi di Jazzā€: un’immensa compagine orchestrale e corale formata daĀ giovanissimi musicisti, impegnati in un programma dedicato aĀ Miles Davis (settembre, data da definirsi).

La cantante israelianaĀ Noa, star dellaĀ wold music, sarĆ  protagonista con la sua band del principale evento estivo del festival, in un nuovo progetto dalla marcata influenza jazzistica (5 agosto, Parco del Museo Classis Ravenna). Ancora all’aperto (2 settembre,Ā Rocca Brancaleone) sarĆ  l’esibizione del sassofonistaĀ Alessandro Scala, figura autorevole della scena jazzistica romagnola: il suo quintetto Groovology si distingue per la presenza diĀ Giovanni FalzoneĀ alla tromba.

La programmazione autunnale si svolgerĆ  in modalitĆ  daĀ jazz club itinerante. Al Teatro Socjale si ascolterĆ  la frizzanteĀ vocalistĀ franceseĀ Camille Bertault, in quartetto (29 ottobre). Il palcoscenico delĀ Bronson diĀ Madonna dell’Albero esige, per sua tradizione, gruppi dal notevole impatto: ed ecco quindi serviti il duo che sovrappone gliĀ scratchĀ del rapperĀ DJ GruffĀ al trombone diĀ Gianluca PetrellaĀ (23 ottobre) e gli estrosi archi del duo austriacoĀ BartolomeyBittmannĀ (13 novembre). Avranno un tocco anticonformista i dueĀ liveĀ in programma al CisimĀ di Lido Adriano:Ā il solo diĀ Derek Brown, che applica la tecnica delĀ beatboxĀ al sassofono (12 novembre), e ilĀ Tingvall Trio, che porta alla sua massima intensitĆ  emotiva l’estetica del jazz scandinavo (19 novembre).
AĀ Barbara CasiniĀ sarĆ  affidato il workshop diĀ ā€œMister Jazzā€ (12 settembre,Ā Centro MousikĆ©).

Foto Roberto Cifarelli
Foto Roberto Cifarelli

Scenari internazionali
Nel cartellone di Crossroads, come sempre, non mancano le proposte di nomi tra i più rappresentativi del jazzĀ made in USA: dalĀ power trioĀ grondante di blues e raffinatezze solistiche guidato dal chitarristaĀ Julian LageĀ (23 luglio, Fusignano,Ā Parco Piancastelli) all’avveniristico piano solo diĀ Craig TabornĀ (5 novembre, Ferrara, Jazz Club Torrione San Giovanni). E poi ancora il trio del virtuoso sassofonistaĀ Seamus BlakeĀ (2 ottobre, Ferrara), i miticiĀ Five ElementsĀ del sassofonistaĀ Steve Coleman, con il loro inarrestabile slancio modernista (9 ottobre, Imola, Teatro Ebe Stignani), il trio del pianistaĀ George Cables, quintessenza del post-bop afroamericano (4 dicembre, Bologna, Camera Jazz&Music Club), con ospite il sassofonistaĀ Piero Odorici. Alla scena statunitense ĆØ legata anche la fama di due artisti israeliani omonimi: il bassistaĀ Avishai Cohen, dal cui trio straripa una prodigiosa espressivitĆ  (25 luglio, Rimini,Ā Arena Lido – Darsena Rimini), e il trombettistaĀ Avishai Cohen, che con il quintetto ā€œBig Viciousā€ spinge forte sul pedale dell’elettrificazione (17 ottobre, Piacenza, Teatro President).

Idee musicali fresche e avvincenti giungeranno anche dall’Europa, dalla portentosa, e poco più che ventenne, bassista polaccaĀ Kinga GlykĀ (24 giugno, Fusignano), al jazz manouche ispirato a Django Reinhardt del chitarrista tedescoĀ Joscho StephanĀ (7 ottobre, Solarolo, Oratorio dell’Annunziata). Poi un’eloquente carrellata di voci: dalle poetiche interpretazioni dell’ingleseĀ Sarah Jane Morris, in duo col chitarristaĀ TonyĀ RemyĀ (4 giugno, Parma) alleĀ songsĀ profumate di pop della portogheseĀ LuĆ­sa SobralĀ in duo (11 novembre, Gambettola, Teatro Comunale). L’equilibrio intimistico tra jazz, pop e tradizioni popolari caratterizza sia la franceseĀ Serena Fisseau, in duo con il fisarmonicistaĀ Vincent PeiraniĀ (10 giugno, Parma), che laĀ svizzero-albaneseĀ Elina DuniĀ assieme al chitarrista britannicoĀ Rob LuftĀ (11 giugno, Bagnacavallo, Chiostro Complesso di San Francesco).

Foto Gripoix
Foto Gripoix

All That (Italian) Jazz
Sommando le presenze degli artisti residenti a quelle degli altri jazzisti di casa nostra che porteranno il loro contributo a Crossroads, si ottiene una visione a 360° sul jazz italiano. Nomi illustri e artisti emergenti si alterneranno democraticamente sui palchi. Tra i primi troviamoĀ la voce carismatica diĀ John De Leo, cheĀ sarĆ  a Fusignano coi suoi irresistibili Jazzabilly Lovers (17 giugno);Ā Antonello SalisĀ eĀ Simone Zanchini, riuniti in un provocatorio duo di fisarmoniche (20 giugno, Castel San Pietro Terme, Arena Comunale); un’altra voce capace di travalicare gli stili, quella diĀ Maria Pia De Vito, in duo col pianistaĀ Julian Oliver MazzarielloĀ (1 luglio, Modena, La Tenda); il sestetto co-diretto daĀ Piero OdoriciĀ e il trombettistaĀ Flavio Boltro, vera macchina hard bop con il contributo della batteria diĀ Roberto GattoĀ (18 settembre, Bologna); il blasonato duo che riunisce la tromba diĀ Franco AmbrosettiĀ e il piano diĀ Danilo ReaĀ (29 settembre, Russi); il celeberrimo connubio artisticoĀ Musica Nuda, ovvero la voce diĀ Petra MagoniĀ sostenuta dal contrabbasso diĀ Ferruccio SpinettiĀ (8 ottobre, Massa Lombarda);Ā i trasgressiviĀ QuintorigoĀ impegnati assieme aĀ Roberto GattoĀ in una sintesi dei loro progetti dedicati a Mingus, Hendrix e Zappa (30 ottobre, Casalgrande).

La panoramica sugli artisti italiani si allarga poi grazie alle presenze della brillante voce diĀ Greta PanettieriĀ in trio (25 settembre, Dozza, Teatro Comunale); dell’acrobatico intreccio di tromba e fisarmonica prodotto daĀ Luca AquinoĀ eĀ Carmine IoannaĀ (8 luglio, Fusignano); del trio guidato dalla cantanteĀ Silvia Donati,Ā tutto al femminile nellaĀ line upĀ come nel programma dedicato aĀ Billie Holiday e Nina Simone (16 giugno, Modena);Ā dell’iconoclasta Mistaken Standards Trio del chitarristaĀ Enzo RoccoĀ (21 giugno, Castel San Pietro Terme); del chitarristaĀ Stefano Savini, che cerca una quadratura tra tradizione e modernitĆ  coinvolgendo la cantanteĀ Sara Jane GhiottiĀ (8 giugno, Bagnacavallo).Ā Vira invece verso il cantautorato la serata con doppio set al Cisim di Lido Adriano che vedrĆ  esibirsiĀ VinsantoĀ eĀ Flavio Giurato, entrambi in solo (24 settembre). Sempre al Cisim, sarĆ  invece un tuffo nell’elettronica ilĀ liveĀ diĀ KoralleĀ (17 settembre).

Foto Angelo Trani
Foto Angelo Trani

Produzioni originali con orchestra
Ben sei produzioni originali di carattere orchestrale caratterizzeranno il festival: un filone nel quale si inseriscono i giĆ  citati concerti dell’Italian Jazz Orchestra e delĀ Jazz in’It Combo (entrambi conĀ Fabrizio Bosso)Ā eĀ ā€œPazzi di Jazzā€. L’ampio organico dell’Italian Jazz OrchestraĀ sarĆ  protagonista ancheĀ di un omaggio a Frank Sinatra che coinvolgerĆ Ā le voci degliĀ special guestsĀ Sarah Jane MorrisĀ eĀ Nick The NightflyĀ (3 luglio, Rimini, Arena Lido – Darsena Rimini).
LaĀ On Time Band, cheĀ raccoglie numerosi talenti del jazz nazionale, sarĆ  impegnata in due distinte produzioni a Correggio: il 30 maggio unirĆ  le proprie forze con quelle della giovanileĀ On Time Variabile Orchestra; il 31 si esibirĆ Ā in un omaggio aĀ Gianmaria TestaĀ con l’aggiunta del clarinettistaĀ Gabriele Mirabassi.

Correnti latino-americane
Musica latina e sudamericana sono un ingrediente immancabile nel menù musicale di Crossroads: Cuba e Brasile saranno i due punti focali di questa edizione. Partendo dall’isola caraibica, si ascolteranno il duoĀ che riporta il celeberrimo pianistaĀ Gonzalo RubalcabaĀ ad affrontare i ritmi ballabili della sua terra assieme allaĀ vocalistĀ AymĆ©e NuviolaĀ (16 luglio,Ā Correggio, Cortile Palazzo dei Principi) e il pianistaĀ AruĆ”n Ortiz, che ĆØ invece il simbolo del rinnovato legame tra la musica cubana e il più moderno jazz newyorkese, come dimostra perfettamente il suo duo con il clarinettistaĀ Don ByronĀ (7 dicembre, Ferrara).

I colori della musica brasiliana saranno al centro delle serate che vedranno coinvolta la cantante e chitarristaĀ Barbara Casini: il duo che la vede al fianco del chitarristaĀ Roberto TauficĀ celebra la tradizione del NordesteĀ (5 giugno, Parma, Casa della Musica), mentre l’incontro con iĀ Choro de RuaĀ (ovvero Barbara Piperno al flauto e Marco Ruviaro alla chitarra 7 corde) rivela come l’estetica musicale carioca trovi sublimi interpreti anche in terra italiana (26 settembre,Ā Dozza).Ā Si rimarrĆ  sintonizzati sul Brasile anche con il duoĀ As Madalenas, ovvero le voci e le chitarre di Cristina Renzetti e Tati Valle (23 giugno, Modena).

Foto Andreas Terlaak
Foto Andreas Terlaak

Festival al quadrato
Un vero festival nel festival ĆØ quello che svolgerĆ  a Correggio, dove Crossroads farĆ  tappa per dodici appuntamenti, alcuni caratterizzati da un doppio concerto. Il programma ĆØ caleidoscopico, capace di affiancare star internazionali,Ā cult bandsĀ della scena italiana e scelte anticonformiste.

Oltre alle giĆ  citate partecipazioni diĀ Gonzalo Rubalcaba con AymĆ©e Nuviola,Ā dei Barionda di Helga Plankensteiner e della On Time Band, si distinguono l’inedito quartettoĀ all starsĀ che affiancaĀ Michael League,Ā Bill Laurance,Ā Lionel LouekeĀ eĀ Jeff Ballard, tutte figure chiave nella definizione del jazz del nuovo millennio (12 giugno), e l’esotico abbinamento tra il pianistaĀ spagnoloĀ Chano DominguezĀ e il mandolinista brasilianoĀ Hamilton de HolandaĀ (18 maggio). Con il quartetto del pianista israelianoĀ Shai MaestroĀ il jazz si confronterĆ  ancora conĀ seducenti sfumature geo-etniche, questa volta mediorientali (20 agosto). Il sassofonistaĀ David MurrayĀ terrĆ  alta la bandiera della grande tradizione afroamericana, della quale ĆØ uno dei sax più rappresentativi: sarĆ  l’ospite speciale dellaĀ Lydian Sound OrchestraĀ diretta daĀ Riccardo BrazzaleĀ (25 maggio).

In maggio sfilerĆ  un’autorevole rappresentanza del jazz italiano: il 17 il pianistaĀ Giovanni GuidiĀ si presenterĆ  con la sua nuova Orchestra Little Italy (un sestetto, a dispetto del nome); i ā€˜lisergici’ Guano PadanoĀ condivideranno la serata del 22 con le ricercatezze elettro-acustiche dei No Land’s del bassistaĀ Matteo Bortone; ilĀ tributo a Bill Frisell dell’ampiaĀ all starsĀ Unscientific ItaliansĀ sarĆ  preceduto da un set in solo del pianistaĀ Greg BurkĀ (il 23); il più blasonato dei pianisti del nostro jazz,Ā Franco D’Andrea, si esibirĆ  con il suo trio New Thing (il 28).

RispondiAnnulla risposta

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.