
Dopo il successo delle luminarie con il testo de “L’anno che verrร ” di Lucio Dalla, questo Natale il Consorzio dei commercianti di via d’Azeglio, in accordo con il Comune di Bologna e la Fondazione Sant’Orsola e con il supporto di Live Nation, ha chiesto a Cesare Cremonini la possibilitร di utilizzare il testo di “Nessuno vuole essere Robin”.
Nello specifico 30 luminarie verranno montate nel tratto pedonale di via D’Azeglio, da Piazza Maggiore all’incrocio con le vie Farini e de’ Carbonesi.
Le luminarie saranno anche questโanno una grande occasione di solidarietร per realizzare un progetto concreto insieme alla Fondazione Sant’Orsola che porterร ad un evento benefico ancora in fase di ideazione per il sostegno alla ricerca e terapie di supporto ai pazienti oncologici e realizzare un progetto per portare i defibrillatori in tutte le scuole superiori di Bologna che ancora ne sono privi.ย

Cesare Cremonini dichiara:
“Via D’Azeglio รจ la Bologna che amo. Quella da camminare, da respirare e da attraversare con il ghigno caratteristico dei bolognesi che sanno prendere a sberle la vita di tutti i giorni con la loro proverbiale ironia e quel pizzico di follia che li contraddistingue. Ora che si potranno leggere le rime di una mia canzone tra le luminarie della cittร dei poeti e dei cantanti, il cuore mi sobbalza di gioia e provo un senso di gratitudine ancora piรน forte verso la mia amata cittร . A Bologna ho dato tutto me stesso, fin dai miei esordi da ‘cinno’ che guardava ai grandi nomi della musica con reverenza e ammirazione. Sono stato ricambiato con un affetto paterno, incondizionato, cresciuto e maturato nel tempo. Perchรฉ Bologna รจ una cittร tanto generosa quanto onesta nei giudizi, che non ti regala niente se non la rispetti. Ringrazio quindi di cuore il Comune, tutti i cittadini che la attraversano e la colorano ogni giorno, i commercianti e i lavoratori che hanno fatto di questa via che appartiene idealmente a Lucio Dalla, un posto magico per tutti, non solo per noi bolognesi ma anche per i tantissimi i turisti che la cercano e la visitano ogni giorno. Lucio diceva sempre di dargli retta, che lโimpresa eccezionale รจ essere normale. In un mondo in cui molti si travestono da supereroi, Bologna resta orgogliosamente una cittร a misura di Robin, un approdo sicuro per tutti gli essere umani.
Grazie a tutti.”
Dichiara Simone Dionisi, presidente del Consorzio di via D’Azeglio;
“Bologna รจ da sempre cittร di arte, di cultura e di musica e cosรฌ l’anno passato ci facemmo promotori di una iniziativa con molteplici finalitร : da un lato riconcepire il concetto di luminaria, astraendola dal semplice abbellimento natalizio per portarla verso un concetto artistico, dall’altro che diventasse un percorso emozionale in cui potersi riconoscere creando una sorta di simbiosi tra la persona e l’installazione stessa, volevamo diventasse viva e vedere migliaia di persone che in piรน di 4 mesi continuavano con il naso all’insรน a cantare le strofe di Lucio ne รจ stata la miglior riprova. Ma non solo, lo scopo principale รจ sempre stata la beneficenza e i risultati ottenuti in sinergia con la Fondazione Sant’Orsola sono stati magnifici e frutto della genuinitร di quanto fatto. Quest’anno volevamo dare una continuitร con il progetto iniziato creando un ponte virtuale tra due dei piรน iconici Artisti che Bologna possieda e cosรฌ abbiamo chiesto a Cesare di aiutarci e che entusiasta si รจ buttato con il cuore in questa idea. Un artista magnifico che lo stesso Lucio definรฌ come suo erede.”
ESCE IL 22 NOVEMBRE IL BEST OF DI CREMONINI

Afferma Matteo Lepore, assessore a Cultura e promozione della cittร del Comune di Bologna:
โLo scorso anno le luminarie di via D’Azeglio, con le parole di Lucio Dalla, hanno fatto il giro del mondo, sono state copiate e ricopiate. Hanno aiutato la Fondazione SantโOrsola a raccogliere fondi per interventi di miglioramento dellโassistenza e della cura all’interno nell’Oncologia medica del Policlinico. Quest’anno le parole che illumineranno via DโAzeglio saranno di Cesare Cremonini, attraverso il testo della canzone che lui stesso ha scelto: โNessuno vuole essere Robinโ. Voglio ringraziare Cesare, sarร un successo!”
Poi commenta il Presidente Giacomo Faldella:
“La Fondazione Sant’Orsola ha mosso i primi passi con lโasta delle luminarie, nel luglio scorso. Quella serata indimenticabile ci ha dato la certezza che insieme possiamo far crescere il sogno di una cittร che non lascia da solo chi vive un momento di particolare fragilitร e che trasforma il percorso in ospedale in unโoccasione per risentire la forza dei valori e della comunitร . Dopo aver insieme migliorato lโambiente di cura, questโanno proseguiremo dando piรน forza alla ricerca ed essendo piรน vicini a chi compie questo percorso, garantendo quelle terapie di supporto che la moderna oncologia ritiene ormai indispensabili, e sostenendo lo sforzo di tante associazioni e del Comune per portare i defibrillatori in tutte le scuole superiori di Bologna.”
