WRONGONYOU: la recensione di Rebirth (2018)

NOME

Wrongonyou

GENERE

Folk/Indie/Canzone d’Autore/Ambient

ESORDIO

Rebirth (2018)

ULTIMO ALBUM

Rebirth (2018)

COPERTINA

Rebirth_cover b

ELENCO CANZONI

Tree
Prove It
Rebirth
Family of the Year
Son of Winter
Green River
Sweet Marianne
The Lake
I Don’t Want To Get Down
Shoulders (feat. Maurizio Filardo)
Killer

 

VIDEO/SINGOLI DALLโ€™ALBUM

 

PUNTO DI VISTA

Wrongonyou era davvero l’artista che serviva per una maggiore internazionalizzazione della musica “italiana” nel mondo?

Rispondiamo: Wrongonyou รจ davvero l’artista che serve per una maggiore internazionalizzazione dei canoni musicali italiani nel mondo. Non perchรฉ canti in inglese, e questo ovviamente dร  la possibilitร  di arrivare a qualunque orecchio, ma perchรฉ la voglia e l’idea di sperimentare piรน panorami sintattici e musicali รจ insito nell’umano fin dai gerghi primordiali, dalla Preistoria fino al Rinascimento, dallo Stil Novo ai dibattiti politici americani di Bush padre e Bush figlio. Esprimere le proprie idee sperimentando รจ l’inizio di un percorso lungo e tortuoso che Marco Zitelli (Wrongonyou) ha deciso di intraprendere fin da subito.

Rebirth รจ la nascita di un nuovo panorama italiano, che affonda le radici negli Stati Uniti dei primi anni 90, nei ghiacciai islandesi senza tempo, tra i boschi innevati dell’Alaska e nello sciroppo d’acero degli alberi canadesi, ma รจ anche la rinascita di Marco che getta la sua corda verso nuovi spazi invisibili e li raggiunge, raccontandoceli in 11 tracce.

Undici colonne sonore che raccontano (e potrebbero raccontare ancora) undici momenti ben precisi, undici incontri tra la natura, la musica e il passato del cantautore romano. A partire da Prove It, in cui il chitarrista e cantante tenta di dimenticare le paure e passare oltre, fino ai suoni della vita e della morte della conclusiva Killer.

Bon Iver, Fleet Foxes, Damien Rice e piรน in generale il nuovo filone dei folk singer provenienti da Regno Unito e America si mischia ad una qualitร  del suono e a un’attenzione al dettaglio vocale puramente insita nello spirito italiano delle registrazioni – basta ascoltare per esempio la qualitร  degli ultimi dischi di Thegiornalisti e Cosmo – che pone totalmente in secondo piano il “problema” della lingua straniera.

Rebirth รจ un disco cantato in una lingua universale, quello della musica.

Voto: 8,5

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