
Nell’aprile 2017 la societร Ticketone รจ stata multata per un milione di euro per non aver adottato misure idonee per il controllo (e la prevenzione) dell’acquisto di un elevato numero consistente di biglietti da parte alcuni soggetti. Oggi il Tar del Lazio ha annullato la multa confermando invece le sanzioni per le societร operanti nel secondary ticketing Viagogo, StubHub e MyWayTicket.
Cosรฌ scrive il Tar in relazione all’annullamento della multa verso Ticketone:
“ร necessario dimostrareย che sussista un vantaggio economico del professionista nel falsare in misura rilevante il comportamento economico del โconsumatore utenteโ attraverso la pratica su cui si incentra lโattenzione dell’AGCM. Ebbene, il Collegio ritiene che tale presupposto nel caso di specie non sia rinvenibile nรฉ, comunque, sia stato dimostrato in concreto dall’Autoritร . Appare condivisibile la ricostruzione operata da Ticketone, secondo la quale la stessa รจ stata accusata di non aver adottato misure idonee a impedire l’acquisto di biglietti in eccesso rispetto al normale procedimento di acquisto singolo di ciascun richiedente, quando l’effettiva attivitร che danneggia i consumatori non si riscontra nel rapporto diretto tra Ticket e l’acquirente multiplo (a prezzo non maggiorato) ma nel rapporto tra quest’ultimo e il consumatore, che consapevolmente si rivolge al mercato (che a quel punto diventa) secondario, accettando di pagare un prezzo maggiore pur di non perdere l’evento, con un evidente plusvalore non a beneficio di Ticket ma del venditore secondario. E quindi,ย dando per presupposto che esiste un mercato secondario maggiorato, l’Agcm avrebbe dovuto approfondire le caratteristiche proprie di tale mercato rispetto al comportamento dei consumatori e di Ticket; non รจ stato chiarito come la mancata diligenza contestata alla ricorrente sia stata in grado di influenzare le decisioni di natura commerciale del consumatore utente”.
Dal canto suo Stefano Lionetti, Amministratore Delegato di Ticketone, ha dichiarato:
“Abbiamo sempre confermato la nostra estraneitร dai fenomeni speculativi della rivendita dei biglietti. Siamo stati attaccati ingiustamente e qualcuno probabilmente ha voluto cavalcare l’aspetto mediatico forse anche per trarne un proprio beneficio. Siamo veramente felici che si sia fatta chiarezza sulla vicenda, questa sentenza evidenzia ancor piรน come la nostra azienda abbia sempre operato con trasparenza e professionalitร ”.
Proprio tra il 2016 e il 2017 Ticketone ha adottato il WAF (Web Application Firewall), sistema per cui si individuano BOT e illeciti informatici. L’AGCM รจ stata condannata a pagare le spese del procedimento giudiziario che ammontano complessivamente circa a 3000 euro.
