
La serata organizzata da Wow! Roba fresca al Circolo Magnolia di Segrate ha messo in luce alcuni degli artisti piรน interessanti e versatili della scena alternative italiana.
Scivolando attraverso le sfumature vocali di Berg, uno dei mille pseudonimi dellโalchimista della loop station Luca Nistler, passando per lโatteso ritorno in prima linea degli Amari, lo show si รจ concluso con la suggestiva performance โstreetโ ed electro cantautoriale dei Belize.
La musica non ha confini e lโinfinitร di sottogeneri che prendono vita dallโunderground ne รจ la riprova.
Il caso rap elettronico degli Amari รจ eloquente: ventโanni di esperienza sul campo fanno la differenza, la riapparizione discografica con il nuovo ed apprezzabile Polverone (leggi la nostra recensione qui) rafforza il concetto, e denota lโinclinazione naturale dellโelettronica a sperimentare sempre un nuovo linguaggio, attraverso continui mutamenti di struttura, nonostante lโassenteismo quadriennale possa causare un primo smarrimento di fronte ad una scena ormai transitata verso lidi piรน indie-pop.
Il gruppo della provincia di Udine deve ancora rodarsi per riprendere lo smalto e i ritmi del tour, ma il mestiere di chi รจ cresciuto fra le quattro mura dei locali di musica dal vivo si avverte giร dalle prime canzoni. Quello che prima delle 23 sembrava un timido pubblico da festa di fine anno si รจ velocemente trasformato in una trasportata platea in grado di accogliere il โrapper-torioโ old school della band e restituirne la passione.
Possiamo tranquillamente affermare che se non ci fossero stati gli Amari, seppur nella loro nicchia, difficilmente ci sarebbero i gruppi di cui oggi sentiamo maggiormente parlare, diramazioni di uno stile sospeso fra il down e il mid tempo, e questa รจ una cosa che persino i cantanti piรน giovani, come lo stesso Riccardo Montanari dei Belize, non ignorano nรฉ hanno mancato di sottolineare.
Gianluca Ricotta
