Marlene Kuntz: «A Supporto Della Scienza: Con “Karma Clima” Meno Rabbia, Più Concretezza»

Marlene Kuntz - Foto di Michele Piazza
Marlene Kuntz – Foto di Michele Piazza

“Karma Clima” è il progetto itinerante dei Marlene Kuntz che unisce natura, arte e sostenibilità ambientale e li ha portati per la prima volta nella Domus Aurea di Roma. «Il problema è reale e urgente» ammette in conferenza stampa Cristiano Godano, voce della band piemontese, e si professa «a supporto della scienza». Il disco si compone di 9 tracce, prodotte dai Marlene Kuntz con Taketo Gohara, alle quali ha prestato la sua voce anche Elisa nel brano “Laica Preghiera”.

«I testi sono stati pensati in funzione del concept – continua Godano – Siamo consapevoli che la scienza ha dei problemi di comunicazione ed è molto felice di avere sostegno di narratori per cercare un linguaggio più adeguato». Il gruppo, formatosi a Cuneo nel 1989, professa la necessità nel dire alla gente «Svegliamoci perché il tempo è veramente poco ed è un problema che riguarda tutti noi».

Marlene Kuntz – Foto di Michele Piazza

Marlene Kuntz a Sanremo? Da Febbraio Nei Teatri

Durante la scrittura dei pezzi nella residenza sui monti – «avevo il Monviso di fronte a me» – c’è stato un incontro con un pastore: «Mi imbattevo ogni mattina in lui, mi ha regalato suggestioni importanti e sagge per i miei testi». Sanremo? Per ora non è nella testa dei Marlene Kuntz, «cerchiamo situazioni legate alla sostenibilità e al green».

«Questo progetto non ha bisogno di rabbia ma di concretezza e poesia per arrivare: meno rabbia, più coralità» afferma Riccardo Tesio, chitarrista della band, e da fine febbraio 2023 «suoneremo questo disco nei teatri». Sulla collaborazione di Elisa, «una vera ammiratrice dei Marlene», è stato direttamente Godano a chiamarla, molto prima dell’esperienza all’Arena di Verona con Heroes: «è salita sul palco a improvvisare con noi, non voleva pianificassimo nulla, è un talento reale».

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L’Album “Karma Clima”

L’album si apre con “La Fuga”, una decisa progressione rock contro i social network inquinati e inquinanti, e si chiude con la poetica ballata “L’aria Era L’Anima” che descrive una città ormai sommersa dall’acqua che la rende inabitabile, passando per canzoni rabbiosamente ironiche come “Vita su Marte”, che ci ricorda che non abbiamo a disposizione un altro mondo da distruggere, e “Acqua e Fuoco” un beat di incessante intensità che ci fa notare che non c’è più molto tempo per arginare la deriva che l’umanità ha intrapreso.

Da un lato un disco che non ammette banalità, un concept album sul cambiamento climatico raccontato dalla penna di Cristiano Godano, dall’altro il risultato di un percorso positivo, che ha portato i Marlene Kuntz a contatto con tante realtà italiane che si stanno impegnando per la sostenibilità ambientale: Viso a Viso Cooperativa di Comunità di Ostana, Birrificio Agricolo Baladin Piozzo e Borgata Paraloup, che hanno ospitato le residenze artistiche della band, ma anche la Fondazione Horcynus Horca di Messina, che li ha premiati per i 30 anni di carriera, e il MUSE di Trento e la Mole Antonelliana di Torino (in occasione del Festival CinemAmbiente), luoghi di cultura che si sono prestati ad ospitare happening di sensibilizzazione sul cambiamento climatico.

Le Date del Tour nei Club

La band, dopo aver calcato questa estate i palchi dei maggiori festival ecosostenibili italiani, da Risorgimarche a Happennino, è in tour nei club italiani. Sul palco Cristiano Godano (chitarra e voce), Riccardo Tesio (chitarre), Luca “Lagash” Saporiti (basso), Davide Arneodo (tastiere e violino) e Sergio Carnevale (batteria). Biglietti disponibili al seguente link.

16 ottobre Monk – Roma (Biennale MArteLive)
04 novembre Live Club – Trezzo Sull’Adda (Milano)
05 novembre Capitol – Pordenone
10 novembre Teatro Politeama – Prato
11 novembre Supermarket – Torino
13 novembre Estragon – Bologna
19 novembre The Factory – Verona


Durante il tour, i Marlene Kuntz utilizzano le borracce ufficiali dell’opera relazionale Uno Di Un Milione realizzata sul monte Pejo3000 nel Parco Nazionale dello Stelvio in Val di Sole per sensibilizzare comunità residente e Turismo sulla tutela del patrimonio idrico della Val di Sole.

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