Numero Uno, nuovo batch di ristampe: PFM, Graziani, Battisti, Formula 3

Dal 25 febbraio sarà disponibile un nuovo batch di ristampe in vinile di capolavori assoluti del catalogo della storica etichetta Numero Uno, tornata sul mercato discografico grazie al lavoro di Sony Music e della direzione artistica.

Si parte con “Acqua Fragile”, album omonimo della band progressive rock italiana pubblicato nel 1973. Prodotto da Claudio Fabi e dalla Premiata Forneria Marconi e registrato presso i celebri Studi Fonorama di Milano, l’opera si ispira alla progressive britannica del periodo e rappresenta uno dei pochi album italiani del genere cantati interamente in inglese.

Ad arricchire la collezione “Sognando e risognando”, terzo album dei Formula 3 pubblicato nel 1972. L’album, con l’emblematica copertina ideata da Caesar Monti, Gianfranco Marabelli e Wanda Spinello, è stato prodotto da Lucio Battisti e Mogol e presenta fra le sue tracce Storia di un uomo e di una donna e una delle tre suites scritte proprio dall’iconico duo.

Il viaggio prosegue con “Parla tu… Ivan Graziani dal vivo” (1982), il primo album dal vivo dell’indimenticato cantautore e uno dei primi album rock live della storia della musica italiana. L’opera racchiude alcuni dei suoi brani più celebri registrati durante diversi live in tutta Italia e include “Lontano dalla paura”, inserito poi nella colonna sonora del film Il grande ruggito.

Questo nuovo batch di ristampe è impreziosito da “Performance”, il quarto album dal vivo della Premiata Forneria Marconi, del 1982. Registrata dal vivo al Teatro Tenda di Firenze il 24 luglio 1981, la raccolta è prodotta da Franz Di Cioccio, storico fondatore della band, e contiene alcuni brani significativi della storia musicale della PFM come “Il banchetto” e “Maestro della voce”.

A completare l’eccezionale lista di titoli, è in arrivo a marzo la ristampa de “Il mio canto libero / Confusione”, l’incredibile 45 giri di Lucio Battisti pubblicato nel 1972. Le due canzoni, “Il mio canto libero” e “Confusione”, sono scritte da Mogol per i testi e da Battisti per le musiche. L’immagine di copertina, realizzata da Cesare Montalbetti, raffigura l’occhio di Battisti, appena abbozzato, su uno sfondo completamente bianco.

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