Mahmood e Blanco: “Stiamo Imparando A Essere Imprevedibili”

Partono frizzanti e stanchi al tempo stesso in conferenza stampa i due “ragazzi d’oro” di queste serate sanremesi Mahmood e Blanco. Sono più umili e a modo di quanto vogliano dare a vedere, e dal loro atteggiamento traspare una tenerezza sotto forma di scazzato disincanto. Sembrano completarsi e compensarsi a vicenda: Mahmood è sciolto e alla mano, Blanco è teso e finge un disinteresse che nasconde un piccolo timore dei riflettori.

Proprio per questo, il principale interlocutore delle videocamere è Mahmod:

“Credo che questo momento sia pieno di alti e bassi a livello umorale, tutti questi risultati incredibili… siamo veramente sotto shock, probabilmente lo realizzeremo solo quando torneremo a casa. Quest’esperienza con Riky mi sta insegnando molte cose, è stato proprio un training, anche nello stare sul palco. Sto imparando ad essere sempre imprevedibile”

<<Anch’io… e poi son felice perché ho baciato Amadeus>> aggiunge Blanco. Ma come ci si sente ad essere tra i candidati alla vittoria? <<chi è il favorito non vince mai. Siam tranquilli, non ci pensiamo alla classifica, diciamo che ci sono tantissimi altri artisti di cui siamo fan e di cui abbiamo una stima immensa, superarli anche solo in una classifica sarebbe un po’ strano. È più il fatto che non vogliam deludere chi ci segue… e questa sera ci sarà anche una piccola sorpresina>>.

La Cover

Sono arrivati i tiepidi complimenti di Gino Paoli: <<se avessero fatto schifo lo direi, in questo caso son stati bravi e hanno fatto le cose giuste e sono riusciti ad emozionare>> e sulla vittoria di Gianni Morandi e Jovanotti aggiungono <<hanno vinto perché hanno spaccato>>. “Il Cielo in Una Stanza” <<è un pezzo clamoroso, e noi non siamo andati a Sanremo pensando di restare umili>>. <<Io con Ricky ho imparato a uscire sempre un po’ dagli schemi. Lui ha 18 anni, vive in maniera libera… ho imparato a pensare un po’ meno>> dice Mahmood mentre Blanco risponde <<io ho imparato tante piccolezze, ma le piccolezze poi sono quello che fanno il grande>>

La Finale

Mahmood: <<Ho cercato di non pensare mai alla mia vecchia vittoria. Per me è stata un’esperienza nuova, quella con un altro artista, e quando non sei da solo l’energia è diversa. È stato il bello di vivere una cosa che avevo già vissuto in maniera totalmente differente, e questo mi ha reso più felice e con più voglia di fare>>. Tra i punti di ispirazione i due citano, oltre a Gino Paoli, anche Lucio Dalla, Paolo Conte, Celentano e Battisti. Ma con 3,5 ml di stream per “Brividi” i giovani hanno portato ancora una volta la musica italiana sul tetto del mondo.

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