Mattia Vlad Morleo firma le musiche del documentario “Drawing The Holocaust”

Foto di Roberto Ficarella

Mattia Vlad Morleo, astro nascente della musica per film, pubblicherà venerdì 28 gennaio la colonna sonora per il documentario “Drawing The Holocaust” di Massimo Vincenzi in onda in prima serata giovedì 27 gennaio 2022 su Rai Storia (Canale 54) in occasione della Giornata della Memoria. I brani composti da Mattia Vlad Morleo, cui si aggiungono anche gli archi, sono lo specchio della tragicità della realtà vissuta nei campi di Theresienstadt, Mauthausen, Dachau, Bergen-Belsen, Buchenwald ed Auschwitz.

Il giovane compositore ventunenne dà la sua forma musicale alla pellicola sulla Shoah di Massimo Vincenzi che racconta la tragica quotidianità dei campi di concentramento attraverso i disegni dei prigionieri. Morleo, lavorando costantemente accanto al regista, ha confezionato una narrazione musicale ricca di sensibilità grazie al pianoforte e a un ensemble di archi che raccontano perfettamente le fragilità umane.

Foto di Roberto Ficarella

Il compositore ha esordito in Rai ad appena 17 anni scrivendo la colonna sonora del docufilm “Fossoli – Anticamera per l’Inferno”, che ha dato il via anche al sodalizio con il regista Massimo Vincenzi. Nel 2019, Matteo ha poi composto la colonna sonora di “Santa Subito” di Alessandro Piva, vincitore del Festival del Cinema di Roma. La colonna sonora di “Drawing The Holocaust” è però l’occasione per il compositore di raccontare in musica una storia indimenticabile che avvicina nuove e vecchie generazioni tra ombre del passato e ammonimenti per il futuro.

“Appartengo alla Generazione Z, sono quindi fra i nati tra il 1996 ed il 2010. Molti giovani non sanno neppure perché si celebra la Giornata della Memoria, c’è un vuoto, una mancanza di conoscenza proprio su quei temi che a mio parere andrebbero invece soprattutto trasmessi. Penso quindi che ognuno di noi abbia un compito. Sensibilizzare con racconti, immagini, video, film e musica è l’unico mezzo che abbiamo per far in modo di arginare il silenzio e quindi la possibilità di ritrovarci nuovamente in tali condizioni un giorno. Il mio contributo è quello di sensibilizzare attraverso la musica che compongo e che nasce dal manifestare sentimenti ed emozioni che coltivo nella mia interiorità e che sento il bisogno di trasmettere nella speranza di scuotere la sensibilità di ciascuno. La storia ci appartiene e per quanto dolorosa non possiamo eluderla ma anzi abbiamo il compito, attraverso i mezzi ed i talenti che possediamo, di creare opportunità di conoscenza per non sbagliare di nuovo”.

Foto di Roberto Ficarella

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