“Rosso Relativo” di Tiziano Ferro compie 20 anni

Oggi 26 ottobre 2021 Tiziano Ferro festeggia il 20esimo anniversario di “Rosso Relativo”, suo album d’esordio e vero e proprio fenomeno cult della scena musicale italiana e internazionale. Tiziano celebrerà con i fan lo speciale anniversario con una diretta Instagram oggi alle ore 21:00.

Oggi “Rosso Relativo” torna in una anniversary edition speciale per Carosello Records/Universal: un cofanetto in triplo vinile (fuori il 29 ottobre) e in triplo CD (fuori il 5 novembre) per celebrare i 20 anni di vita. Il pre-save e il -pre-order sono al seguente link: https://orcd.co/tizianoferro-RR20

Nel cofanetto ci sono tre versioni rimasterizzate del disco, esclusive e multilingua“Rosso Relativo” (versione italiana), “Rojo Relativo” (versione spagnola pubblicato per la prima volta in formato vinile 33 giri) e “Rosso Relativo – Extra” (contenente per la prima volta su un unico supporto le versioni internazionali dei brani di maggior successo dell’album, un singolare outtake della sua primissima incisione e alcuni remix).

Il disco segnò il primo record dell’artista, venne pubblicato in 42 nazioni e ha venduto oltre 2,5 milioni di copie, restando in top10 per oltre 7 mesi e ottenendo 7 dischi di platino tra Italia, Messico, Spagna e Svizzera e 3 dischi d’oro tra Belgio, Francia e Turchia. “Rosso Relativo” è anche l’album che ha portato Tiziano Ferro a vincere diversi premi, quali il Premio Italiano della Musica come Rivelazione dell’anno e il Premio come Rivelazione italiana dell’anno del Festivalbar, confermando di aver subito fatto breccia nel cuore di critica e grande pubblico.

L’artista ha annunciato con queste parole sui social l’arrivo del cofanetto:

“Il NOSTRO “Rosso Relativo” sta per compiere 20 ANNI. Vent’anni sono un’intera generazione. Quanta follia, urgenza, stupenda inconsapevolezza, quanto amore in quel “Rosso Relativo”.
Esamino esanime il racconto di questi ultimi venti anni, travolto dalla gratitudine.
Questo album arrivò senza preavviso – con le canzoni che avevo scritto in tarda adolescenza senza sapere che sarebbero poi finite nel mio primo disco. Lo ascolto adesso e provo tenerezza. Ancora oggi ci sento dentro le urla d’aiuto, le spinte d’orgoglio di chi cercava una strada, un pezzo di me che non c’è più ma anche tante parti sgangherate che non sono riuscito a cambiare mai. “Rosso relativo” è un passaporto che non scade, che continua a raccontare dove sono stato e dove vado. Una bussola. Quando ascolto questo album mi sento intatto, commosso e invaso dal privilegio di poter essere qui – vent’anni dopo – a parlare ancora di Paola, di Imbranato e di Xdono.
E un sorriso ha la meglio.”

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