Tropico: “C’è Più Vita Dentro Un Disco: L’Amore È Al Centro Del Racconto”

Foto di Biagio Munciguerra
Foto di Biagio Munciguerra

<<Il disco per me è una cosa importante, molto di più dei singoli>> c’è ancora un ultimo romantico che è profondamente legato all’album perché lì dentro <<c’è più vita dentro e capisci quanto vale un artista>>. Davide Petrella racconta il suo nuovo album “Non Esiste Amore A Napoli”, il primo sotto lo pseudonimo di Tropico, in uscita venerdì 24 settembre.

Con un release party in mare, in cui sono stati selezionati una ventina di fan su un caicco, Tropico avvia la sua carriera: <<sono partito due anni fa a comporre il disco>> ammette in conferenza stampa. “Non Esiste Amore A Napoli” è un lavoro che parla di relazioni e <<l’amore è al centro del racconto>>.

Ma perché Davide Petrella è diventato Tropico? <<Davide Petrella era diventato un nome ingombrante per me, mi accostavano agli artisti con cui ho lavorato>> dichiara e <<ho scelto Tropico per dividere le strade dal Davide autore>>. Lo pseudonimo è stato scelto perché <<tre anni fa sono stato in viaggio a Cuba, ho sentito per caso una canzone di John Lennon a Paso del Prado e tra le bancarelle c’era il libro “Tropico del Cancro”, il mio preferito>>. Un nome pescato nella <<cabala napoletana>> ma <<non faccio musica tropicale>>.

Nato come membro della band Le Strisce, è arrivato al successo nel 2014 grazie alla scrittura di “Logico” insieme a Cesare Cremonini che <<mi ha aperto tante strade>>. Ma per questo debut album si è affidato alla produzione di Rosario Castagnola e Sarah Startuffo perché <<è tutta la vita che sono riuscito a mettere in un disco>>: 14 tracce unite da storie d’amore (mai) finite a causa della lontananza e racconti di vita malinconici. Un progetto che guarda alla realtà nuda dei sentimenti <<con gli occhi incantati di chi pensa all’amore come motore del mondo>>. Accanto a Tropico in questo prezioso viaggio ci sono alcuni grandi nomi della musica italiana che hanno accettato l’invito del cantautore: Calcutta, Elisa, Coez, Franco126.

L’artwork del progetto è affidato all’artista napoletana Vittoria Piscitelli, già visual art director e graphic designer per i singoli “Carlito’s Way”, “Piazza Garibaldi” e “Non esiste amore a Napoli”, contenuti nel disco. L’amore e la vita vengono raccontati con lo sguardo rivolto verso quello che è stato e che, forse, non c’è più.

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