Il volo nella nostalgia degli 883: gli anni ’90 di Max Pezzali

Ritornano gli anni ’90, ritornano gli 883. Una celebrazione del fondatore, una corsa nel decennio che ha cambiato la musica per sempre. Max Pezzali, voce degli iconici 883, ha deciso di riportare in tour i brani iconici della carrieradel gruppo in una versione karaoke in cui è davvero impossibile non cantare a squarciagola fino al grande evento a San Siro nel 2022. Il “Max 90 Live” passerà l’11 e 12 agosto allo Stadio del Baseball di Anzio (RM).

Max come massimo, Max come serbatoio pieno, quello che, dal 1991 l’artista di Pavia continua a riempire senza sosta. Ma Max è anche una velocità, ‘andare al massimo’ è da sempre un’attitudine che il cantante conserva e porta sui palchi. Archiviato il tour “Max Nek Renga” del 2018, Pezzali torna sui palchi lasciando da parte i brani da solista – sono ben cinque gli album che coprono quasi un ventennio – e riportando finalmente solamente i brani degli 883.

Era il 1992 quando l’Italia scopriva, grazie a Claudio Cecchetto, che “Hanno Ucciso L’Uomo Ragno”, messo fuori gioco dalla mala o dal consumismo di una “industria di caffè”: 650.000 copie, un Telegatto come rivelazione dell’anno e miglior album, ai World Music Awards come miglior artista italiano e il premio come rivelazione dell’anno a “Vota la Voce”. Nel disco d’esordio presente anche “Con Un Deca” – coverizzata in tempi recenti da I Cani – una nitida fotografia della Pavia di fine anni ’80, racconto di ogni città di provincia.

Nel 1993 “Nord Sud Ovest Est” conquista tutti, soprattutto grazie all’ipnotico balletto nel video del singolo omonimo, e supera i numeri del disco d’esordio con 1.350.000 copie vendute grazie anche ai singoli “Come Mai” e “Sei Un Mito”: vincono l’edizione 1993 del Festivalbar, il terzo e quarto Telegatto, come migliore band dell’anno e per il miglior album, e per il secondo anno di fila i World Music Awards.

L’anno dopo Mauro Repetto lascia il gruppo e nascono i nuovi 883. La prima occasione è il Festival di Sanremo 1995, la band si presenta con “Senza Averti Qui” (ottava posizione) seguito dal terzo disco “La Donna Il Sogno & Il Grande Incubo”, di chiara ispirazione bonelliana – la copertina vede un Max in stile Dylan Dog. I singoli di successo sono “Come Mai” e “Tieni Il Tempo”.

Tra il ’97 e i ’98 gli 883 toccano il punto più alto della loro carriera con “La Dura Legge Del Gol” e il film “Jolly Blu” seguito pochi mesi dopo dalla prima raccolta ufficiale, “Gli Anni”. La carriera del gruppo, con Pezzali unico leader e compositore, vede prima “Grazie Mille” (1999) e poi “Uno In Più” (2001) come ultimi lavori prima di abbandonare il marchio definitivamente nel 2002.

La nostalgia non finisce mai però e a quasi vent’anni di distanza dalla fine degli 883 e a oltre venticinque dall’addio di Repetto, Max decide di rimettere in carreggiata la macchina e lo fa con un tour in cui riporta in vita l’animo festaiolo degli anni ’90, le discoteche, la riviera romagnola, il Festivalbar – quanto ci manca – e tutto ciò che ci fa venire gli occhi gonfi.

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