“Gang” è la graphic novel sulla musica trap di Shockdom

Shockdom presenta “Gang”, la graphic novel dedicata al fenomeno della musica trap, scritta da Salvatore Vivenzio e disegnata da Matteo Galardini con i colori di Michele Monte. Disponibile da oggi in esclusiva su YEP!, la piattaforma per la lettura dei fumetti Shockdom on demand in streaming e download.

Solitamente la trap viene affiancata a un immaginario che riporta alla violenza, all’uso smodato di droghe, all’esibizionismo ma in realtà ha mille sfumature e spesso dietro un grande trapper c’è una storia fatta di incubi e brutalità. Si nota la ricerca di una mitologia che appartenga solo a loro, che li faccia sentire parte di un gruppo esclusivo, di una Gang. Come sempre dietro alla maschera di un dio c’è sempre un uomo: ci sono la sofferenza, la  solitudine, l’apatia, il vuoto, l’incomunicabilità, tutti quei mali che affliggono le nuove generazioni.

Salvatore Vivenzio e Matteo Galardini
raccontano: <<Gang nasce con l’idea di raccontare la nascita e l’esplosione del fenomeno della Trap, un sottogenere musicale dell’hip hop che, prima in America e poi qui in Europa, è diventato un vero e proprio movimento culturale. L’obiettivo, con storie un po’ caricaturali e sui generis, molto brevi e dai colori accesi, era mostrare alcuni temi, elementi e idee dietro la nascita del genere : dalla rivalsa del primo episodio, la voglia di prendere tutto con veemenza senza dover più chiedere nulla, alla necessità di decostruire la musica facendola diventare un mero contenitore e non più un mezzo comunicativo, dal disagio esistenziale e la solitudine del secondo episodio fino alla tragica morte di una trap-star nel terzo. Le storie sono molto legate all’esplosione del fenomeno, quindi al biennio 2016/2017 e sono state scritte proprio durante quel periodo, tranne l’ultima scritta dopo la morte del rapper XXXTentacion a Giugno 2018, e la cui narrazione vuole essere un omaggio a un artista controverso ma simbolo di una generazione. Lavorare a Gang mi ha permesso, prima di tutto, di entrare in contatto con un lato della trap che non conoscevo, quello più intimo e oscuro che si delinea sin dalle prime pagine del fumetto; in più mi ha concesso di mettermi alla prova come disegnatore in una realtà editoriale: è stato divertente e soddisfacente riempire le mie giornate di tinte accese e di estetica vaporwave, perdermi nei dettagli dei lineamenti dei componenti della Gang e soprattutto sentire di lavorare a qualcosa che un giorno avrebbe preso vita, che già di per sé è qualcosa di impagabile>>

Rispondi

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.