Agis e Assomusica sulla riapertura degli spettacoli di musica dal vivo

L’Agis – Associazione Generale Italiana dello Spettacolo, condivide quanto scritto ieri, in una lettera indirizza ai vertici del Governo, da parte di Assomusica – Associazione Italiana Organizzatori e Produttori Spettacoli di Musica dal vivo, sul tema della riapertura degli spettacoli di musica dal vivo.

Nella nota, firmata dal Presidente Vincenzo Spera, si sottolinea quanto il settore dei concerti <<sia rimasto praticamente bloccato fin dalla fine del febbraio 2020, ad eccezione di una breve e limitata parentesi di operatività nel corso dell’estate>>.

“La pubblicazione delle linee guida delle Regioni del 28 maggio e l’ordinanza di adozione da parte del Ministro del Salute che le rende operative rappresentano quindi un documento dal quale partire con certezza per la ripresa delle attività, corroborato dai confortanti dati epidemiologici delle ultime settimane”.

In merito alle vicende degli ultimi giorni, ossia le deroghe concesse prima all’Arena di Verona e poi al Teatro Greco di Siracusa, Assomusica apprende le stesse con la massima soddisfazione, come momento importante per tutto il settore, il pubblico e gli artisti evidenziando però allo stesso tempo come <<la maggior parte delle location estive per la messa in scena dei nostri concerti ha condizioni di fruibilità, accessibilità, smistamento e  sistemazione del pubblico simili a questi due importanti luoghi  di rappresentazione>>. Per questo motivo, l’Agis condivide la posizione di Asomusica nel ritenere che vi siano ormai le condizioni per una valutazione delle modalità oggettive ed applicabili su tutto il territorio nazionale sul tema della concessione delle deroghe al numero massimo di spettatori.

Regole, parametri ed automatismi, dunque, che debbono essere applicabili in tutte le Regioni, nel pieno rispetto delle linee guida vigenti. Assomusica, infatti, insiste nel ritenere urgente e necessaria una revisione che selezioni una serie di parametri quali, ad esempio, quelli che decretano l’automatismo del passaggio del colore delle Regioni. Un intervento che deve e che può essere messo in pratica in tempi strettissimi anche <<per un settore che diversamente continuerà ad essere il più penalizzato per il secondo anno consecutivo, e che non potrà in alcun modo sostenere economicamente le proprie attività, anche alla luce, ribadiamo, dei limiti massimi di capienza attualmente fissati per gli eventi live>>.

Non più procrastinabile quindi, per Assomusica, l’istituzione di condizioni e parametri chiari, universali e certi per poter rendere operative, con tutti i crismi della prudenza ma anche della effettiva applicabilità, le deroghe previste al comma 3 dell’articolo 5 del DL 18 maggio. Tra le altre proposte e richieste presentate già agli inizi di maggio e ribadite nella nota da Assomusica e condivise da Agis: l’aggiunta in tema di capienza a tutti gli spettatori in possesso di green pass ai limiti oggi previsti; il progressivo superamento del limite del 50% delle capienze abituali attraverso l’introduzione di un sistema di valutazione che possa prevedere l’aumento di 5 punti percentuali per ogni avanzamento del 10% della popolazione con il ciclo completo di vaccinazione, partendo dal momento di raggiungimento del 40% di vaccinati (completi) della popolazione nazionale.

Rispondi

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.