Tazenda: “Antìstasis È Una Resistenza Più Filosofica Su Amore e Vita”

Francesca Michielin e Fedez - Foto di Fabrizio Cestari
Tazenda – Foto di Domenico Rizzo

I Tazenda tornano con il ventesimo disco “Antìstasis” (dal greco classico “resistenza”), anticipato da “La Ricerca Del Tempo Perduto”: un incontro tra tradizione e innovazione in cui si raccontano storie di vita comune tra debolezze, paure e speranze riposte nel futuro. Undici brani inediti (più 1 remix), in lingua sardo-logudorese e italiano, in cui si fondono il desiderio di esplorazione, l’attenzione di produzioni moderne e la ricerca della semplicità stilistica e vocale.

Gino Marielli, Gigi Camedda e Nicola Nite presentano in conferenza il nuovo album di inediti in arrivo a 9 anni di distanza dal precedente “Ottantotto” del 2012 e, proprio in questi giorni, la band ricorda i 30 anni dalla partecipazione al Festival di Sanremo del 1991 con “Spunta La Luna Dal Monte” insieme a Pierangelo Bertoli. Il nome prende ispirazione dal “Ciclo Delle Fondazioni” di Asimov – prima si chiamavano Il Coro Degli Angeli – è cioè la spagnolizzazione di Star’s End e <<suonava come se fosse una parola sarda>>.

Tazenda - Foto di Domenico Rizzo
Tazenda – Foto di Domenico Rizzo

<<‘Antìstasis’ nel greco classico vuol dire ‘Resistenza’>> spiega il gruppo in conferenza, <<è una resistenza più filosofica su amore e vita>>. Negli anni i Tazenda si sono presi il giusto tempo per <<riequilibrare il sistema>> e nel frattempo hanno prodotto anche super hit come “Cuore e Vento” con i Modà.

Ma <<questo disco è futuro>> e allora il gruppo sardo ha pensato prima di tutto a divertirsi, <<mescolando la tradizione con il rock>>. Nel disco si spazia <<dal pop classico con le ballad alla disco music>> perché volevano <<mantenere una certa tradizione che rappresentasse la Sardegna, e non è stato facile>>. In oltre trent’anni di carriera i Tazenda non hanno mai perso la voglia di suonare (<<l’ispirazione c’è sempre>>) e sono influenzati ancora oggi dal percorso di vita (<<quando uno non lavora si sente inutile>>).

Parlando degli inizi: <<Siamo nati con Sanremo, ci siamo andati due volte e gli saremo sempre grati>>. Negli anni hanno collaborato con Bertoli ma anche De André e nel 2006 Andrea Parodi, voce storica del gruppo, è deceduto in seguito a un tumore. Il nuovo cantante, Nicola Nite, ha <<scelto di non prendere un’eredità>> e non ha <<mai dimenticato il valore storico del repertorio dei Tazenda>>. Diverso da Andrea, si pone sempre con <<rispetto e cura nei confronti di questa storia>>.

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