Raoul Casadei è morto a 83 anni: il Covid stronca il re del liscio

Raoul Casadei, il re del liscio, è morto a 83 anni all’Ospedale Bufalini di Cesena. Dal 2 marzo l’artista era ricoverato dopo aver contratto il Coronavirus.

Il re del liscio viveva con la moglie Pina, i figli e i nipoti nel “Recinto” di Villamarina di Cesenatico. L’ultimo messaggio sui social risale al 6 marzo, la famiglia ringraziava <<tutti per i messaggi, le telefonate, gli auguri>>. Dopo il ricovero – come scrive il Corriere Romagna – la sua situazione è andata peggiorando e l’età ha reso difficile per lui poter uscire indenne dai sintomi respiratori legati al Covid-19.

Nel 1960 iniziò la sua carriera nell‘Orchestra Casadei, fondata nel 1928 dal nonno Secondo Casadei compositore ed autore di oltre mille brani fra cui “Romagna Mia”. L’Orchestra diffonde la musica da ballo in tutta Italia eseguendo più di 365 concerti all’anno (si suonava anche il pomeriggio).

Nel 1971, dopo la morte dello zio Secondo, Raoul prende in mano la conduzione dell’orchestra. Partecipa al Festivalbar, al Festival di Sanremo e a Un disco per l’Estate.
Nel 1980 si ritira dal palcoscenico e continua a gestire l’orchestra da dietro le quinte poi nel 2000 arriva al timone dell’Orchestra il nipote Mirko Casadei.

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