La playlist di Dieci

Abbiamo chiesto a Roberto Grosso Sategna aka Dieci i suoi pezzi più amati e ascoltati. Una playlist composta da 10 brani, proprio come le “Vitamine” che ci ha regalato nel suo primo disco in cui si mischiano elettronica, indie-pop e french touch.

BAXTER DURY – “Saliva Hog”
Ho passato il primo lockdown in Piemonte, sperduto sulle colline a casa dei miei genitori. Non avevo nemmeno il computer con me, solo lo smartphone e i libri dell’università. Ogni settimana compravo La Settimana Enigmistica e Internazionale all’edicola in piazza. Ho scoperto così questo disco, leggendo casualmente una recensione.

SERGIO ENDRIGO – “Il Pappagallo”
Un’altra canzone che mi ha accompagnato moltissimo nel lockdown. Sergio Endrigo è sicuramente uno dei miei riferimenti artistici: il modo semplice, giocoso, quasi infantile che ha di parlare di certi temi così seri è qualcosa che davvero mi tocca. Per me non c’è nulla di più invitante della malinconia che si nasconde dietro alla dolcezza disarmata.

BAD BUNNY – “Si Veo A Tu Mamà”
C’è una frase di Isac Asimov che dice: “il genere della fantascienza è per il 90% spazzatura, ma in quel restante 10% si toccano delle vette di arte incredibile”. Ecco, per me la stessa regola vale con il reggaeton.

SZA – “Prom”
Canzone di qualche anno fa ma fresca come una primavera che dura per sempre.

MURA MASA – “Teenage Headache Dreams”
Sicuramente “R.Y.C.” di Mura Masa è stato il mio disco preferito del 2020. L’adolescenza come categoria dello spirito, come archetipo. Anche per chi, come me, adolescente non è più da un po’.

VASCO ROSSI – “Ormai È Tardi”
Pare che la stupidità sia ancora oggi un grave problema che affligge l’umanità. Infatti, a qualcuno non piace Vasco Rossi.

DAMIANO VON ERCKERT – “No Good Times”
Non sono proprio fissato come il mio amico Cosmo con il ballo ma anche a me piace di brutto. E purtroppo quest’anno non si è ballato. Per fortuna a casa ho la console con i piatti per suonare e ogni tanto mi sono fatto dei dj-set pomeridiani a uso e consumo del mio coinquilino e delle due cagnoline che vivono con noi.

COSTA, BEBE, MYGAL – “Ficciòn”
Ne “Il cielo sopra Berlino” Wim Wenders mette gli angeli nei bar e nelle discoteche di una capitale in bianco e nero. A me piace pensare che gli angeli li puoi incontrare anche in una chupiteria sulla Rambla, e che se poi insieme fanno un pezzo d’amore triste, allora anche il cielo piange.

AMADEO GONZALES – “El Marciano”
La cosa migliore che ho fatto nel 2020 è stato cancellare Netflix, dove certamente non ci sono film belli come Virus Tropical, un cartone animato indipendente con questa bellissima canzone come colonna sonora.

PAOLO CONTE – “Alle Prese Con Una Verde Milonga”
A me piace il pop. Tanto. Questa canzone ogni volta serve a ricordarmi che però il pop non basta. E comunque non potrei mai, in nessun caso, fare una playlist senza mettere Paolo Conte.

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