Site icon End Of a Century

Shakalab ispirati da “Parasite” insieme a Sud Sound System e Inoki

“Parasite” è il nuovo singolo degli Shakalab feat. Sud Sound System e Inoki in uscita venerdì 26 marzo e anticipa il nuovo album della band atteso per la primavera del 2021. Il brano segue il precedente “Giganti” feat. Alborosie e Shablo.

“Parasite”, brano chiaramente ispirato al pluripremiato film del regista corerano Bong Joon – Ho porta l’attenzione verso tematiche scomode e antisistemiche: il parassita, rappresentato all’interno del pezzo come un insetto, una cimice o un avvoltoio, ma anche come un predatore senza scrupoli, un approfittatore, un arrampicatore sociale. Il significato letterale della parola infatti, si scontra con il significato metaforico, dando vita ad un tema che viene trattato nel brano sotto tutti i punti di vista e che descrive una realtà cinica e spietata dove il ‘parassita’ è sempre pronto ad approfittarne.

“Siamo molto felici di tornare a lavorare con i nostri amici Sud Sound system, con loro ci sentiamo pienamente noi stessi, è come se parlassimo la stessa lingua e ci troviamo subito al primo colpo. Anche con Inoki nonostante sia la prima nostra collaborazione insieme ci siamo trovati davvero bene sin da subito.
Nella definizione classica, per parassita si intende un organismo che vive alle spese di un altro organismo, ma nel caso degli umani è un sostantivo usato spesso per descrivere una determinata condizione economica e sociale.

Il nostro invito  è quello di fare leva sull’empatìa e scoprire che spesso si guarda il mondo da due prospettive opposte, si punta il dito sul vicino di casa, su un mendicante per strada o su una persona che arriva disperata nel nostro paese in cerca di fortuna, senza pensare che è il sistema che ti suggerisce di farlo e dimenticandosi che un domani chiunque potrebbe essere in quella stessa condizione, noi stessi compresi. Il vero parassita per noi è chiunque guadagni su queste divisioni, chiunque alimenti il divario fra ricchi e poveri per trarne profitto. Loro sì che vivono alle spese di un altro organismo: l’umanità.”

Exit mobile version