Francesco Renga: “Sanremo? Appuntamento Imprescindibile Per Il Mio Lavoro”

Francesco Renga – Foto di Toni Thorimbert

A 30 anni esatti dalla prima partecipazione a Sanremo con i Timoria, Francesco Renga torna per la nona volta sul palco dell’Ariston con “Quando Trovo Te” – scritto insieme a Roberto Casalino e Dario Faini – in cui esplora il concetto di ‘oblio salvifico’ cioè dimenticare come forma di protezione e come riparo da una vita che spesso ci costringe alla fretta.

L’artista racconta in conferenza virtuale il brano e si prepara a tornare dal vivo nei teatri con “Insieme Tour”. <<Riaccendiamo i motori>> è l’incipit di Renga per prepararsi al suo ottavo Sanremo da solista, nessun cambio di umore per la situazione ma <<si torna a fare il proprio lavoro>>. Sanremo è quell’<<appuntamento imprescindibile>> per il lavoro dell’artista che si sente molto legato al palco dell’Ariston. “Quando Trovo Te” è quella <<esplosione di un ricordo che sale dall’anima e ti riporta alla normalità>>, il cantautore friulano viene salvato dalle piccole cose in un periodo così incerto di pandemia.
<<Ci siamo augurati tutti che sarebbe andato tutto bene – riferito al periodo storico ndrma forse ce la stiamo cavando>> anche se molti colleghi (musicisti, fonici e lavoratori dello spettacolo più in generale) sono stati lasciati ai margini ma sicuramente <<ne usciremo migliori>>. C’è una visione della società <<diversa>> ma rimane ancorato alle piccole cose come il nonno sardo e l’<<odore del latte>>.

Salvati <<dal ricordo della felicità>> mentre nel brano in gara a Sanremo 2021 ha in mente la sua Brescia – ma è udinese di nascita – e non si preoccupa dei giovani diventati Big in questa edizione perché a vent’anni era anche lui su quel palcoscenico – con i Timoria. Renga racconta di aver trovato negli scatoloni di un trasloco diari e vecchie fotografie, pochi giorni prima del lockdown di marzo 2020, e da lì sono riaffiorati ricordi che lo hanno portato a questa kermesse <<diversa>>.

Francesco Renga - Foto di Toni Thorimbert
Francesco Renga – Foto di Toni Thorimbert

La prima volta a Sanremo? <<La più entusiasmante>>, l’inizio di tutto in quel ’91 che ha visto trionfare tra i Big Riccardo Cocciante con “Se Stiamo Insieme”. Ma anche nel 2000, il primo da solista con “Raccontami”, nel 2005 con la vittoria grazie ad “Angelo” che segna il <<passaggio da figlio a padre>>. Oggi canta la speranza nella sua “Quando Trovo Te” ma questo periodo <<non si riuscirà a dimenticare>> facilmente per quanto ci sta cambiando.

<<I miei figli fanno crescere me, sono i miei occhi e le mie orecchie>> ma Renga non nega che proprio a loro ha dovuto chiedere chi fossero i tanti giovani presenti tra i Big – ricordiamo che ci sono Madame, Fulminacci, Random, Coma Cose, La Rappresentante Di Lista, Gaia, Aiello – ed è pronto per una <<ripartenza personale>>. Con Dario Faini e Roberto Casalino, il brano è nato in 4 ore pregno di quella <<tensione emotiva>> anche se poi ci sono voluti mesi di lavoro.

<<Mai perdere quella scheggia di follia per stare sul palco di Sanremo>>: divertire e divertirsi è il segreto di Francesco Renga che porterà per la nona volta in 30 anni sul palco del Festival della Canzone Italiana. Forte il ricordo di Anna Oxa <<vestita da uomo>> al Festival con “Un’Emozione Da Poco” e lo spirito <<di follia e incoscienza>> non è mai cambiato, Sanremo dopo Sanremo.

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