Viola Nocenzi, esce venerdì il disco d’esordio omonimo

Viola Nocenzi, figlia di Gianni Nocenzi del Banco del Mutuo Soccorso, annuncia il suo primo disco omonimo in uscita venerdì 4 dicembre per Santeria/Audioglobe.

Anticipato dal brano “Lettera da Marte”, Viola regala all’ascoltatore un viaggio dolce e fantastico fra le magiche trame dell’amore e della bellezza, due valori in cui crede fermamente e che sono il fil rouge dell’intero lavoro. Un progetto fortemente sentito e voluto, passionale e profondo come l’anima della sua autrice, in cui atmosfere e immagini si intrecciano con le risoluzioni armoniche da lei stessa composte, in una miscellanea di pop, rock ed elettronica dal risultato sorprendente ed emozionale.

Racconta Viola:

“Questo lavoro è la raccolta delle mie emozioni in questi ultimi quattro anni. Emozioni molto intense che mi hanno visto vivere vicissitudini molto importanti. Il tema alla fine è la bellezza e la capacita di stupirsi di fronte alla bellezza, il ‘fanciullino’ che guarda con l’occhio incantato rispetto alla meraviglia che c’è fuori. Mio padre è un grandissimo punto di riferimento, soprattutto umanamente. Devo tutto a lui, dal punto di vista artistico, culturale, emotivo, educativo e formativo. Per quanto concerne il lato artistico, mi ha insegnato che ci può essere una coincidenza tra il valore umano, il valore delle idee e le applicazioni musicali in esse contenute. Mio padre e il Banco sono uno dei motivi per i quali io riesco ad identificarmi nella persona che sono. Sono uno specchio in cui mi rivedo attraverso quelle note che rappresentano la mia stessa vita.”

“Viola Nocenzi” è prodotto da Gianni Nocenzi (arrangiamenti, produzione artistica, supervisione missaggi, mastering) con la collaborazione di Andrea Pettinelli e lo ZOO di Berlino. Il risultato è un vero e proprio viaggio fra mondi sonori e spirituali, che come in un gioco di specchi, aprono alla possibile indagine di sé e della propria essenza. Un’essenza che scorre libera fra le parole di ogni brano e raggiunge la massima espressione attraverso la forza, dolce e carismatica, della voce di Viola.

Dichiara Gianni Nocenzi:

“Confesso, è un classico caso di ‘nipotismo’. Ciò comunque non sarebbe stato sufficiente per convincermi ad accettare questa responsabilità se non avessi trovato le composizioni e i testi di Viola e Alessio autenticamente ispirati, onestamente desiderosi di comunicare emozioni grazie ad una vocalità di enorme duttilità espressiva come quella di mia nipote. Per il resto, il grande piacere di aver avuto al fianco splendidi musicisti come i ragazzi de Lo ZOO di Berlino, pronti alla ricerca ed al rischio nel sound design, aspetti per me fondamentali, con i quali si è creato un team fuori dagli schemi tradizionali della discografia che ha potuto supportare egregiamente il lavoro nella sua interezza, dalla registrazione alla post-produzione, missaggi e mastering. Spero che l’album nella sua completezza possa risultare il lavoro interessante di un’artista ispirata, come io credo lei sia.”

Sono sette i brani del disco composti da Viola Nocenzi con testi di Alessio Pracanica (eccetto “Bellezza” firmato interamente da Viola) che raccontano a fondo l’anima della cantante, fatta di estro e fantasia, sensualità e ironia.

Proprio “Bellezza” è il riassunto di tutto quello che fa parte della personalità dolce e sensibile dell’autrice, affidato inizialmente ad una musica semplice e quasi primordiale poi alle cadenze in controtempo e infine a suoni più eterei. Come a lasciare volutamente sospesa, sulle ultime frasi del pianoforte, la fatidica domanda: che la soluzione, in fondo, sia solo l’amore e la bellezza?

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