Linecheck 2020: la musica riparte da responsabilità e innovazione

Si è appena concluso il Linecheck Music Meeting and Festival, quest’anno in una versione totalmente digitalizzata, a cura di Music Innovation Hub, l’impresa sociale che ha in questi mesi costituito prima il fondo COVID-19 Sosteniamo la musica, poi lanciato il format Heroes (tornerà nel 2021) ed ora promotrice di Scena Unita

Dal 17 al 19 novembre, Linecheck si è reinventato in sei canali virtuali mantenendo la sua identità con più di 60 appuntamenti, con 280 speaker e più di dieci nazioni rappresentate con keynotes. Oltre 700 incontri di networking, organizzati su misura per i professionisti che vi hanno preso parte. Nei dibattiti, interviews e workshop hanno partecipato le voci più autorevoli della filiera musicale, da indie a major, dai disruptor alle istituzioni e si è tracciata una nuova traiettoria per il futuro dell’industria, in un’ottica più sostenibile, inclusiva e innovativa.

Gran finale sabato 21 con Queercheck, il format di Linecheck dedicato a ‘diversity & inclusion’, primo appuntamento italiano sulla piattaforma internazionale United We Stream.

Il tema portante di quest’anno – Sound Values – è riecheggiato in tutti i meeting, toccando le corde di argomenti come le nuove tecnologie copyright & publishing, la diversità, l’innovazione, la questione import/export, il turismo musicale, il mondo delle etichette e distribuzione, passando dal rapporto tra promoter e agenti, tra sync e brand, fino ad esplorare il gap valoriale che si è creato tra l’artista e il consumatore, dando luogo ad una distorsione della percezione da parte dell’utente. Un contenuto deve avere un prezzo, avendo alle spalle talenti, professionalità e investimenti.
Dopo il coinvolgente intervento di Jill Morris CMG, Ambasciatore del Regno Unito – Guest Country 2020 –  presso la Repubblica Italiana e Ambasciatore non residente presso la Repubblica di San Marino, Dino Lupelli, General Manager di Music Innovation Hub, nel panel di apertura ha evidenziato l’importanza della musica come linguaggio della comunicazione internazionale e fonte di innovazione. Il General Manager ha poi sottolineato il principio di anti-fragilità: la musica, da sempre espressione dei mutamenti storici e culturali, deve avere l’attitudine a modificarsi e migliorarsi a seguito dei fattori di stress e sollecitazioni inesorabili. Interessanti anche le riflessioni di Filippo del Corno, assessore alla Cultura del Comune di Milano, il quale ha affermato che non si può intendere la musica come settore non essenziale per la vita del paese: la filiera musicale non è solo una fonte di lavoro per moltissimi, ma comunica l’identità, detta rituali, unisce la comunità e soprattutto costruisce valore. Allo stesso tempo Aura Bertoni, docente dell’Università Bocconi, in conversazione con Andrea Laffranchi, giornalista del Corriere della Sera, in un panel ha riflettuto sul tema della smaterializzazione della musica: i modelli di business così come l’assetto e gli attori dell’industria musicale sono cambiati e in continua evoluzione. Per quanto riguarda il bilancio di genere – a Linecheck 2020 più del 40% femminile – l’agente e manager Rita Zappador ha ricordato, durante un talk con IQ Magazine marchiato Keychange, che secondo varie ricerche, più è equa la distribuzione su tutti vertici, più aumenta la produttività. Durante i Meeting di Linecheck ci sono state anche rivelazioni inaspettate circa il Festival di Sanremo, quando Claudio Fasulo, vicedirettore di Ra1, dialogando con Ernesto Assante giornalista di Repubblica e critico musicale, ha confermato, navigando a vista, come possibile data di inizio del Festival la prima settimana di marzo. Sul tavolo di discussione però non solo il principale festival della canzone italiana, ma anche realtà come X-Factor con Eliana Guerra, producer e creator del programma e il Miami Festival con Carlo Pastore.

Anna Zò, Project Manager di Linecheck afferma:

“Un panel sulle potenzialità offerte dalla musica dal vivo online, ha evidenziato come, dopo ormai 9 mesi di stop alle revenues da concerti e tour tradizionali, sufficienti prove testimoniano che lo streaming può rappresentare un modello sostenibile per tutti gli attori della filiera, in primis gli artisti, oggi chiamati a sperimentare nuovi format e creatività per offrire esperienze uniche, originali, diverse al proprio pubblico di riferimento, ormai pronto ad accoglierle e valorizzarle.”

Anche nella versione digitale si è estesa la dimensione internazionale di Linecheck con riflessioni sul valore della musica dal punto di vista artistico, economico e sociale. Come paese ospite del 2020 il Regno Unito, nell’ambito dell’iniziativa ‘UK/Italy Season 2020’ del British Council, con cui è stato non solo possibile raffigurare un ampio ventaglio multiculturale di artisti, ma anche ospitare nel programma della conferenza alcune delle sigle più in voga dell’industria musicale mondiale, partendo dal panel di apertura in cui Keith Harris, noto come manager di Stevie Wonder ricordava che non serve solo un’inclusione etnica e di genere, ma anche generazionale. Altro focus è stata l’innovazione tecnologica con Ari Evans (US), Founder e CEO della piattaforma Maestro, che ha recentemente ospitato l’attesissimo concerto di Billie Eilish e altri brand mondiali come Yamaha e l’AC Milan. Presenti anche reti europee sull’innovazione come Jump – European Music Market Accelerator, creativeSHIFT ed HEMI, piattaforme tecnologiche come Patreon, Maestro e Musixmatch, festival come Midem, Eurosonic e Reeperbahn e attori della rivoluzione digitale come Soundreef, Believe e Merlin, sino all’underground psych-rock americano alla scena LGBT rave di Manchester, al ruolo delle città con Sound Diplomacy. In numerosi panels ed eventi networking si è riconfermata la collaborazione con il Canada, Guest Country dell’edizione passata 2019, grazie all’Ambasciata del Canada in Italia con il Department of Canadian Heritage.

Ogni sera, dopo i meeting, si sono accese le luci sul Festival: showcase trasmessi da Parigi, Roma, Milano, Ibiza e Londra con artisti come Myss Keta, Speranza e Populous oltre che artisti norvegesi.

Dino Lupelli, General Manager di Music Innovation Hub dichiara:

“L’agenda di Linecheck deriva quindi dagli obiettivi di sviluppo dell’ONU, che si ritrovano anche in quelli dell’Unione Europa e che sposiamo pienamente. Solo grazie ai progetti europei che abbiamo saputo sviluppare ed ai rapporti internazionali siamo riusciti a realizzare Linecheck quest’anno, altrimenti troppo difficile sostenerlo.”

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