Myss Keta, visioni e paradossi nel nuovo EP “Il Cielo Non È un Limite”

Myss Keta – Foto di Dario Pigato

“Giovanna Hardcore” e “Due” ci hanno dato una notevole introduzione a quello che sarà il nuovo progetto di Myss Keta in uscita venerdì 13 novembre: “Il Cielo Non È un Limite” è il nuovo EP manifesto visionario e provocatorio della cantante dal viso velato.

Sette tracce prodotte da Riva con incursioni compositivi di Populous e Unusual Magic, un featuring di Priestess e un cameo di Lilly Meraviglia. “Il Cielo non è un limite” nasce da un’immagine: un aereo che vola in cielo, solitario e libero, forte e indomato come la Myss trasformata in una ultrasonica navetta d’acciaio.

Paradossi e visioni cronenberghiane evocate da Keta che si immerge ancora una volta nei propri peccati e descrive l’epoca che stiamo vivendo, un Medioevo Digitale descritto già dall’artista britannico James Bridle come nuova era oscura.

Così, dopo “Una Vita In Capslock” e “Paprika”, Myss Keta tira fuori un disco che suona come un rave all’ultimo piano di un grattacielo di vetro e acciaio dove la sacerdotessa Keta vola via come un razzo nel cielo.

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