Concluso lo Sponz AcQuà, Capossela: “Un Piccolo Miracolo”

Vinicio Capossela – Foto di Simona Panzini

Si è conclusa con l'”Ammarraggio” della Rolling Sponzing Review alla foce del fiume Sele, al tramonto di domenica 30 agosto, l’ottava edizione dello Sponz Fest, il festival ideato e diretto da Vinicio Capossela che dichiara:

“Da otto anni facciamo un Fest che cerca di fare del vuoto una risorsa. È stato un piccolo miracolo. Nel 2020 ci voleva un miracolo maggiore. L’atto di fede è venuto oltre che da noi, ostinati sponzanti, dalla Regione Campania e da Scabec, che hanno creduto che questa esperienza andasse tenuta viva anche in questo tempo pandemico. Non è stato per nulla semplice, ma era importante dare un segnale, convivere con la limitazione, aggiungere al coinvolgimento anche il senso civico. Cercare di fare di un limite una possibilità. E la possibilità è stata quella della concentrazione. Sostituire all’energia la concentrazione. Imparare a sponzare da fermi, come in un esercizio zen. Per quanto limitati nell’accesso, gli “eventi” sono stati vissuti con concentrazione. A volte addirittura con una certa spiritualità. Perché quando il corpo è limitato si lavora sullo stato di estasi, sull’uscire da sè.

E così sono scorse le musiche, ma soprattutto gli incontri, le occasioni di conoscenza. Piccoli rivoli che partivano da una fontana, da una neviera, da un vallone, e arrivavano al mare magno della rete, in una diffusa sensazione di carboneria.

La concentrazione è certamente poco dionisiaca, ma non è avara di gratificazioni. Un bambino concentrato è un bambino felice, scriveva la Montessori, la cui lezione è bello ricordare in questi giorni di anniversario. In un certo senso abbiamo dovuto essere bambini e lavorare per scoprirci felici.

È una lezione che personalmente mi sento di salvare.

Vasco Brondi e Massimo Zamboni – Foto di Simona Panzini

Si aggiunge Antonio Bottiglieri, presidente di Scabec, che dichiara:

“La grande partecipazione di giovani e il riscontro che il festival, ideato e diretto da Vinicio Capossela, ha ottenuto sui giornali, le TV e il web, dimostrano che la scelta del presidente della Regione Campania di puntare su una rassegna che valorizza il rapporto tra paesaggio, tradizioni e cultura è stata giusta e largamente premiata”

Un’edizione limitata (ogni evento e incontro ha ospitato un massimo di 200 persone) organizzata nel pieno rispetto delle norme di prevenzione al contagio e in apposite aree progettate per la capienza utile a garantire il corretto distanziamento sociale, molti eventi trasmessi in streaming sulla piattaforma messa a disposizione da Scabec hanno ottennuto un totale di circa 170mila visualizzazion. Grazie al contributo di Scabec sarà anche prodotto un docu-film sullo Sponz acQuà 2020.

Dal 25 al 30 agosto si sono esibiti: Massimo Zamboni, Vasco Brondi, Goffredo Fofi, Pietro Bartolo, Ugo Mattei, Piero Negri, Jimmy Villotti, Guano Padano e tanti altri.

L'"Ammarraggio" della Rolling Sponzing Review il 30 agosto alla foce del Sele - foto di Simona Panzini
L'”Ammarraggio” della Rolling Sponzing Review il 30 agosto alla foce del Sele – foto di Simona Panzini

Prosegue poi nella dichiarazione Vinicio Capossela:

“Tra le metafore più attinenti alla nostra esperienza c’è quella della sete di conoscenza. Abbeverarsi alle fonti della conoscenza. È stato un cammino poco festivaliero e poco spettacolare. La lezione di questi tempi di limitazione della vita è quella della frugalità, della concentrazione. Dell’imparare a farsi bastare le cose. Questo ci fa conoscere e vedere diversamente quello che abbiamo già.

Grazie. A chi ci ha raggiunto in questo cammino itinerante e si è sottoposto a tutti i nuovi riti della prenotazione, della registrazione, della temperatura, del mascheramento, del distanziamento, e però non ha perso il sorriso e la voglia di conoscere, di rischiare qualcosa ma esserci. Grazie per non avere avuto paura (…)”

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