AC/DC, i 40 anni di “Back in Black”

Usciva il 25 luglio 1980 “Back In Black”, l’album che ha cambiato il destino degli AC/DC.

Oltre 50 milioni di copie vendute per il lavoro di maggior successo della band australiana, di cui 22 milioni solo negli Stati uniti d’America, per il primo lavoro con Brian Johnson alla voce. Un’apoteosi dopo la tragedia per morte da intossicazione da alcol del precedente leader Bon Scott che lascia di stucco la band, volenterosa a chiudere la propria carriera.

“Back In Black” – i cui testi sono pesantemente influenzati dal decesso di Scott – è registrato presso i Compass Point Studios di Nassau, alle Bahamas, vista l’indisponibilità degli studi londinesi dove inizialmente doveva recarsi il gruppo. Johnson finisce la stesura dei testi lasciati incompleti da Bon Scott mentre le musiche sono, come sempre, ad opera dei fratelli Angus e Malcolm Young.

Un anno dopo lo stupendo “Highway To Hell”, gli AC/DC tornano con una nuova opera ma questa volta in black, un ritorno poderoso che suona ed è a tutti gli effetti la messa finale per il mai dimenticato Bon Scott, un segno di lutto rappresentato dalla campana a morto che apre il disco con “Hells Bells” e il nero che domina in copertina.

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