5 motivi per cui il rientro di John Frusciante fa bene ai Red Hot Chili Peppers

John Frusciante è tornato nei Red Hot Chili Peppers

John Frusciante è ri-rientrato nel gruppo. Dopo il suo secondo abbandono nel 2009, il chitarrista americano ha voluto riabbracciare Anthony Kiedis, Flea e Chad Smith per il nuovo tour che toccherà le arene e i festival nel 2020.

Dopo 10 anni di onorato lavoro, Josh Klinghoffer ha salutato pacificamente la band californiana che ha riabbracciato ancora una volta il figliol prodigo e noi siamo sicuri che questo ritorno di fiamma di Frusciante farà bene ai RHCP, vi spieghiamo perchè.

John Frusciante è finalmente tornato nei Red Hot Chili Peppers

1) John Frusciante è un ottimo cantante

Dal 1994 al 2014 Frusciante ha dato alla luce 12 album da solista in cui la sua voce – e la sua chitarra – ha stregato il pubblico. In un momento in cui la voce di Anthony Kiedis ha dei cali dal vivo, il ritorno di John potrebbe dare maggiore sicurezza al cantante e più incisività alle parti cantate. Oltre ai momenti di jam tra Frusciante e Flea che probabilmente rappresentano la parte più bella dello show dei Peppers.

2) Sicurezza emotiva

Durante gli ultimi dischi Anthony Kiedis, Flea e Chad Smith sembrano un po’ smarriti e aver perso il loro obiettivo: fare musica per divertirsi e far divertire il proprio pubblico. Una nuova iniezione da parte di Frusciante potrebbe risollevare le sorti della band californiana e dar loro nuova linfa.

3) Il ritorno del fratello

Trent’anni passati insieme non sono pochi, migliaia di concerti e pezzi di vita, i quattro hanno passato insieme momenti bui come le morti di amici e vari rientri in clinica di disintossicazione. Con Frusciante di nuovo sul palco i Peppers torneranno ad “avere le spalle coperte” e gli show proseguiranno ad occhi chiusi.

4) Ritorno ai fasti del passato dal vivo

Come dicevamo Anthony Kiedis negli ultimi anni ha dimostrato di non essere più infallibile – evidenti alcune lacune sui testi – e il rientro di John aiuterà non solo la voce della band californiana ad avere più sicurezza ma anche a far quadrare gli show. I Red Hot Chili Peppers torneranno così sulla cima del mondo, riprendendo tutta quella (grande) fetta di pubblico che avevano perso con l’abbandono di Frusciante.

5) Nuove idee per i prossimi lavori.

Il gruppo è già al lavoro su nuovo materiale che vedrà la luce nel 2020 – non sappiamo se prima o dopo il Firenze Rocks – e sarà il primo disco con Frusciante dai tempi di “Stadium Arcadium” del 2006. Durante il suo periodo di reclusione il chitarrista ha studiato e si è innovato e tutto questo sarà nuova linfa per i Peppers.
Welcome back John!

Red Hot Chili Peppers al Firenze Rocks 13 giugno 2020

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