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Hans Zimmer, viaggio nel mondo del maestro delle colonne sonore

Dopo un prospero e meraviglioso viaggio per l’Europa, è sbarcato anche a Milano The World of Hans Zimmer, una celebrazione sinfonica del più discusso e conosciuto compositore di colonne sonore dell’epoca moderna.
Il tour del concerto è una processione trionfale in tutto il mondo, che vede protagonisti amici e colleghi di lunga data di Hans Zimmer – la “rock star” dei composer contemporanei – destinata a rimanere molto richiesta soprattutto dagli appassionati del cinema.

Sono le 21 ore italiane, al Mediolanum Forum di Assago. Con la tipica precisione tedesca, il concerto spacca il minuto iniziando puntuale e senza tante accordature. L’orchestra capitanata dal Maestro britannico Gavin Greenaway, amico di cui Zimmer sostiene di fidarsi più di se stesso, fa subito sfoggio della sua bravura con la messa in atto del main theme del Cavaliere Oscuro (capolavoro DC Movie del regista Christopher Nolan). E’ un crescendo che parte dalle profondità terrigne dei tamburi e dei fiati, per poi risalire sul filo della tensione con gli archi e le corde percosse. In un clima di tenebra ed epicità, la cupa sagoma di un pipistrello batte il colpo di chiusura come un lampo oscuro sulla folla..

(Boato di applausi e consenso universale)

“Buonasera Milano.. è per me una gioia tremenda essere qui per la prima volta con tutti questi meravigliosi musicisti e cantanti. Veniamo da diversi paesi, ma suonare l’incredibile musica di Hans ci ha avvicinati come una famiglia. Del resto, la musica è LA lingua universale: veramente, non conosce confini”.

Con poche ed efficaci parole, il direttore d’orchestra Gavin Greenaway fa subito chiarezza su chi saranno i protagonisti indiscussi della serata: la musica ed i suoi interpreti. Del resto, il grande assente dello show è proprio la mente dietro al progetto. Hans Zimmer compare quasi costantemente fra un’esecuzione e l’altra come una proiezione su un megaschermo, quasi fosse un placido animale guida capace di immergere il pubblico nei meandri del mondo da lui stesso creato.

Di lì in avanti, è un turbinio di emozioni audiovisive: dalle sconfinate vastità dei panorami di King Arthur al seducente gioco di sguardi di Mission Impossible 2, dal tragico romanticismo di Pearl Harbor alle adrenaliniche corse di Rush… per concludere il primo atto con un’immersione profonda nel colossale immaginario romanzesco di Dan Brown de Il codice Da Vinci, fra immagini di Parigi e Londra che svelano i dietro le quinte della nascita delle sue musiche.

(Scroscio incessante di applausi, in particolare per i “solisti” Pedro Eustache, iconico flautista del team Zimmer, la violinista Rusanda Panfili e il chitarrista Amir-John Haddad)

Hans Zimmer è considerato da almeno vent’anni fra “i 100 migliori geni viventi” e il “maestro dell’epic” di Francoforte. Vincitore di Oscar, Grammy e Golden Globe, capo del dipartimento musicale Dreamworks ma militante anche in Disney, nel corso del suo spettacolare concerto sinfonico spiega come per un composer sia tanto importante cimentarsi col cinema “adulto” quanto con quello d’animazione. E che quest’ultimo può racchiudere in sé anche risvolti sociali importanti come nel caso del Re Leone, che oltre a valergli la statuetta d’oro nel ’95 permise al produttore ed allora rifugiato politico Lebo Morake di cimentarsi in un lavoro d’oltreoceano, per quella che sarebbe diventata la frase d’animazione cantata più celebre di sempre (e che noi ancora pronunciamo “naaa.. zvegna”).

Dalla ripresa dello spettacolo si ricomincia quindi con l’animazione, con l’effervescente comicità di Madagascar, le entusiasmanti praterie di Spirit e la toccante celebrazione di Kung Fu Panda, che nonostante la sua goffa energia regala un momento di raffinata eleganza orientale nel commiato di uno dei suoi personaggi principali.
Arrivano poi i temi di amore e sensualità con le musiche di The Holiday e Hannibal, magistralmente eseguite dalla violoncellista Tina Guo.
Come per ogni collezionista, la vera gioielleria si apre in chiusura: ed ecco quindi che a farla da padroni sono le emozionanti musiche del Re Leone, del Gladiatore e di Inception.

Nel primo caso, una visuale del firmamento basta a ricordare a chi è cresciuto con quel film, la scena più commovente dell’intero film. Nel secondo, la straordinaria voce della soprano Lisa Gerard (reale interprete della canzone Now We Are Free) e le immagini di una distesa di grano regalano il culmine di questo sentimento; mentre nel terzo, un’esecuzione registrata del maestro di Francoforte accompagnata dall’orchestra chiude il cerchio dell’epica monumentale del suo lavoro.
Quando ormai la gente sembra sazia di trasporto emozionale, ecco che arriva l’encore più atteso e di successo delle musiche di Zimmer: Pirati dei Caraibi rapisce a suon di battaglie navali e cicloni oceanici il pubblico del Forum ormai in visibilio.

E’ una delle rare volte in cui in un’esperienza intensa e indimenticabile vengono celebrati gli esecutori più del suo stesso autore. Ma la musica è proprio così: un “linguaggio universale che non conosce confini”, e di tanto in tanto travalica quelli di genere per regalare emozioni genuine che di replicato non hanno proprio nulla.

SCALETTA

IL CAVALIERE OSCURO
KING ARTHUR
MISSION IMPOSSIBLE 2
PEARL HARBOR
RUSH
IL CODICE DA VINCI
SPIRIT – CAVALLO SELVAGGIO
KUNG FU PANDA
L’AMORE NON VA IN VACANZA
HANNIBAL
IL RE LEONE
IL GLADIATORE
INCEPTION
PIRATI DEI CARAIBI

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