Site icon End Of a Century

WILLIE PEYOTE: la recensione di “Iodegradabile” (2019)

NOME

Willie Peyote

GENERE

Hip Hop/Fresh rap

ESORDIO

Non è il mio genere, il genere umano (2014)

ULTIMO ALBUM

Iodegradabile (2019)

COPERTINA

ELENCO CANZONI

Intro
Mostro
La tua futura ex moglie
Quando nessuno ti vede
Catalogo
Ncq skit
Che peccato
Miseri
Cattività
Mango
Equitalia skit
Semaforo

VIDEO/SINGOLI DALL’ALBUM

PUNTO DI VISTA

“Oggi tutto sembra avere una data di scadenza, comprese le relazioni umane, inoltre oggi tutto sembra ruotare attorno a come ci si vende sui social, con il nostro stato d’animo che è influenzato dai like che prendiamo o non prendiamo ma anche dal confronto gli altri. E questo, ovviamente, ha avuto ripercussioni sulle relazioni interpersonali”.

È con queste parole rilasciate in conferenza stampa che Guglielmo Bruno in arte Willie Peyote ha presentato il suo quarto album “Iodegradabile”.

Un confronto, più che un attacco, di Guglielmo con il mondo di oggi, i social, le relazioni umane vissute attraverso il telefono, tra un Whatsapp e un match di Tinder. Forse troppo vecchio – solamente a detta sua – per entrare a pieno regime nel mondo di oggi che oramai appartiene ai giovanissimi rapper.

Tutto ha una data di scadenza, anche – e soprattutto – le relazioni umane, le amicizie e l’amore. Willie è quasi ossessionato dalla continua ricerca dei media e dei naviganti sui social della notizia, fake news e di un capro espiatorio, di quel “Mostro” e di quella somiglianza finalmente sdoganata con il Ministro Danilo Toninelli.

“La Tua Futura Ex Moglie” è il primo estratto dal disco, con un video – e un’atmosfera – anni ’70 in cui il basso guida, Willie indica la strada e il ritornello pop fa spazio. Ma arriva anche l’old school hip hop, quello degli anni ’90 dei Sottotono e di Spaghetti Funk: “Quando Nessuno Ti Vede” è un amore talmente grande che poi perde curiosità man mano che si avvicina.

Peyote addita le persone – siamo diventati tutti pezzi di un “Catalogo” – che si scelgono sfogliando le foto sulle app di incontri, una mera vetrina in cui si mostra solo la bellezza esteriore.

Willie Peyote – Foto di Alessandro Gennari

Dopo l’intermezzo jazz (“NCQ Skit”) e il fresh rap di “Che Peccato”, si torna a parlare di scadenze (“Il tempo logora la qualità…Gesù è morto giovane”) in “Miseri”, un inno ad agire e fare tutto e subito.

“Quasi senza accorgersi che vive in Cattività” – sentirsi padrone ma invece essere schiavo dell’era moderna e delle sue leggi, di internet e dei pareri che sui social contano più di quelli faccia a faccia. Willie abbraccia “Mango” (“Sputo finché campo finché morirò sul palco, chiedendo scusa come Mango”), morto facendo il lavoro che amava, e solletica gli influencer e i politici che cambiano nome al partito (un attacco a Matteo Renzi e la sua Italia Viva?).

Ultimi deja vu negativi d’amore (“Equitalia Skit”) e Willie continua ad essere spettatore del suo amore e dei sentimenti degli altri, si ferma al “Semaforo” e osserva.

Perché tutti noi abbiamo una data di scadenza, per Willie Peyote è ancora molto lontana.

Sapessimo il tempo che resta, sapremo davvero usarlo meglio?

VOTO: 8

Exit mobile version