Pieralberto Valli, la potenza divina della musica nel nuovo album “Numen”

copertina "Numen" Pieralberto Valli

Due anni dopo “Atlas”, Pieralberto Valli continua il suo viaggio nel cosmo e pubblica “Numen”.

La formula è sempre quella: una miscela favolosa di cantautorato, rock ed elettronica, dai Radiohead ai Flaming Lips passando per atmosfere rarefatte proprie di Nils Frahm e Olafur Arnalds.

Il tutto è reso unico dall’originale ricerca linguistica ed espressiva presente nei testi poetici e suggestivi di Valli, amante straordinario della letteratura.
“Numen” è “un disco lungo un anno” a detta dell’autore e da gennaio 2019 è stato lentamente svelato traccia dopo traccia fino ad arrivare alla complessa opera intera composta da 15 brani, un intenso filo di lana che mette insieme un maglione musicale di rara bellezza.

“Numen” esprime la potenza divina della musica, creando mondi unici che avvolgono, cullano e scuotono l’ascoltatore con un minimalismo – ma allo stesso tempo ricchezza – compositivo, per un costante flusso di note e parole, tra poesia e colonna sonora.

Scritto, pensato e arrangiato in un piccolo paesino della riviera adriatica, Torre Pedrera (Rimini), tra dicembre 2017 e ottobre 2018, “Numen” è un disco che unisce analogico ed elettronica.

L’elettronica è sviluppata sulla base di suoni e rumori ambientali e la voce, emozionale, è quasi sempre registrata in un’unica take per una migliore intensità della performance.

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