Texile, l’innocenza perduta di “Summertime” tra new wave e pop

Dopo il primo singolo “Sei Fatto Di Me” arriva il primo di due EP dei cagliaritani Texile: “Summertime” si muove tra canzone d’autore, atmosfere new wave e disco e scenari onirici.

A distanza di due anni dalla pubblicazione dell’EP d’esordio “Blu Macchiato Di Blu”, il progetto Texile è tornato con un lavoro composto da quattro brani collegati da un sottile filo conduttore: l’umore di fondo malinconico e decadente che aleggia dietro l’apparente spensieratezza di ogni singola traccia.

Prodotto da Stefano Guzzetti, “Summertime” è un lavoro eclettico, sfaccettato e impreziosito dalle differenze stilistiche fra i vari musicisti.
I testi sono di Valentino Murru a eccezione di “I Can’t Find My Way”, scritta a quattro mani da Valentino e dalla cantante Grace. Le canzoni sono caratterizzate da una forte componente sognante e visionaria, da flashback d’infanzia e d’innocenza perduta, restituiscono immagini e frammenti di vissuto. Il suono dei Texile è influenzato da un numero indefinito di generi: pop, rock, jazz, black music/disco, elettronica e canzone d’autore francese e italiana.

In “Summertime” si passa dai synth e dall’ammiccamento funk delle chitarre di “I Can’t Find My Way” al singolo “Sei Fatto Di Me”, in cui un amore disfunzionale si avvicina al mondo pop francese. Veloce vena di dub in “Kali’s Last Dance” per poi passare a “Do You Miss Me?” tra ammiccamenti dance e nostalgie pop.

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