“VI” è il sound del futuro degli You Me At Six

Gli You Me At Six arrivano il 1 febbraio a Milano per l'unica data italiana del tour di "VI"

La storia degli You Me At Six (letteralmente “ci vediamo alle sei”) inizia nel 2004 quando Josh Franceschi, Max Helyer, Chris Miller, Matt Barnes e Joe Phillips fondano la band e due anni dopo danno alla luce il primo EP “We Know What It Means To Be Alone”. Il batterista Joe Phillips abbandona subito la band e sopraggiunge l’attuale Dan Flint, prima come turnista live e poco dopo inserito come membro fisso all’interno del gruppo. Nel 2008 pubblicano l’esordio “Take Off Your Colours” prodotto da Matty O’ Grady e John Mitchell a Londra in cui il pop-punk di Millencolin e Yellowcard trasuda naturale dalle musiche dei cinque di Weybridge.

Dopo il Disco D’Oro del debut album, Franceschi e co. sono alla ricerca di conferme: l’11 gennaio 2010 esce “Hold Me Down” pubblicato sotto la major Virgin Records e debutta alla posizione numero 5 degli album più venduti nel Regno Unito. Un vero e proprio successo di pubblico e critica, anche questo Disco D’Oro.

Mentre la voce di Josh va affinandosi e cercando pian piano nuove sonorità, nel 2011 arriva il terzo capitolo “Sinners Never Sleeps” influenzato da sonorità di band come Jimmy Eat World e Parkway Drive. Il risultato sono dodici tracce che accarezzano il pop-punk americano e si muovono lentamente verso direzioni alternative più pesantemente nord europee. Il disco vende in totale oltre 160.000 copie solo in UK raggiungendo il Disco D’Oro e la posizione numero 3 degli album più venduti. Dopo aver preso parte all’intero Warped Tour nel 2012, il gruppo del Surrey è pronto per dare alle stampe il quarto capitolo della loro storia alternative.

You Me At Six dal vivo il 1 febbraio alla Santeria Social Club di Milano per presentare l'album "VI"

Arriva nel 2014 “Cavalier Youth”, primo album della band ad arrivare in cima alle classifiche di vendita in UK, registrato sempre negli Stati Uniti. Il progetto segna un graduale spostamento delle musiche della band dal pop-punk verso suoni più oscuri. Grazie al successo di “Cavalier Youth”, gli You Me At Six si esibirono in un co-headline tour con gli All Time Low nelle arene del Regno Unito prima e partecipando al prestigioso Isle Of Wight Festival poi. Dall’oscurità Franceschi e co. passano lentamente a un suono più pulito e secco che si avvicina a Kings Of Leon e Ryan Adams (“Heavy Soul” ne è l’esempio più lampante): ecco l’album di transizione “Night People”. Un LP si soli anthem (inni) che arriva alla posizione numero 3 dei dischi più venduti in UK ma con pareri contrastanti da parte della critica.

Qualche giorno dopo la pubblicazione di “Night People” però la band si ritrova senza management ed è quasi sul punto di scioglimento. Ma la forza di ripartire arriva dalla volontà comune di tornare subito in studio e cercare un produttore, questa volta a casa loro, in UK. Dan Austin è l’uomo predestinato e diventa così il sesto membro della band (che sia dedicato forse a lui il titolo dell’album?) dando un’impronta english indie-rock oriented ma mai snaturando la loro origine alternative. Nasce così il capolavoro “VI” in cui per la prima volta Josh Franceschi si ritrova a tu per tu con falsetti e ritornelli pop.

You Me At Six concerto venerdì 1 febbraio 2019 al Santeria Social Club di Milano

“VI” non solo rappresenta il sesto disco di studio degli You Me At Six ma è soprattutto un lancio nel vuoto. Un rischio che la band avrebbe dovuto correre ad ogni costo per ritrovarsi (o perdersi) una volta per tutte. L’elettronica propria di artisti come The Weeknd e Two Door Cinema Club è la colonna vertebrale di “VI”.Pop, rock, falsetti e voce grind creano una miscela perfettamente equilibrata per il sound del futuro di Franceschi e compagni.

“Ci vediamo alle sei”.
E quell’ora è finalmente arrivata.

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