XAVIER RUDD: la recensione di “Storm Boy” (2018)

NOME

Xavier Rudd

GENERE

Folk/Blues

ESORDIO

To Let (2002)

ULTIMO ALBUM

Storm Boy (2018)

COPERTINA

storm boy xavier rudd copertina album foto

ELENCO CANZONI

Walk Away
Keep It Simple
Storm Boy
Honeymoon Bay
Fly Me High
Gather That Hands
Best That I Can
Feet On The Ground
Growth Lines
True To Yourself
Before I Go
True Love
Times Like These

VIDEO/SINGOLI DALL’ALBUM

 

PUNTO DI VISTA

Xavier Rudd, talentuoso polistrumentista australiano e autore della hit Follow The Sun, sfida la tempesta tropicale e diventa uno Storm Boy in questo nuovo album che presenterà in Italia a ottobre con tre date.

A tre anni da Nanna, disco in studio del 2015 in collaborazione con The United Nations, e a ben sei dal suo lavoro solista Spirit Birds, il quarantenne australiano Xavier torna con il singolo Walk Away, euforica celebrazione del cammino umano. Attivista, ambientalista, vegano, surfista e chi più ne ha più ne metta per elogiare un uomo che porta sotto braccio la natura, è tornato con la sua carica di positività: la quiete dopo la tempesta.

Rispetto e sacralità verso la natura sono due dei capisaldi del Rudd-pensiero espressi con passione nel disco (“We’re just living in this beautiful world”Storm Boy), le sue origini – irlandesi da parte di una nonna, olandesi da parte di un nonno, bisnonna aborigena – hanno influito non poco nella sua musica, un folk contaminato dai suoni della natura, continua preghiera verso la pioggia e il verde rigoglioso dell’Australia. Il pop viene fuori delicatamente in canzoni come Best That I Can, una preghiera di intenti dal sapore inglese dei Mumford and Sons in cui la voce di Xavier Rudd si fa seria capitana di una nave carica di buone intenzioni. 

xavier rudd recensione storm boy

Le origini reggae risaltano alle orecchie in Storm Boy: l’ombra di Sting e dei Police fa capolino in Feet On the Ground ma non riesce tuttavia a scacciare Xavier dalla sua casa australiana mentre in Before I Go se chiudiamo gli occhi ascoltiamo addirittura Paul Simon. Con True Love, Mr. Rudd tocca le corde dell’anima, calde lacrime scendono dal cielo su di un paesaggio brullo e senza padrone come il cuore del poolistrumentista. Prodotto da Chris Bond (Ben Howard, Tom Speight) e mixato da Tim Palmer (Pearl Jam, Bowie, U2), Storm Boy è, a detta dello stesso Xavier, il suo disco più personale, capace di intrecciare filosofia e musica, tra sfumature pop, melodie solari e testi impegnati.

Una poesia d’altri tempi lunga 13 canzoni in cui amore, natura e pace inondano il cuore di uno dei musicisti più puri della nostra epoca.

VOTO: 7,5

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