ONE DIMENSIONAL MAN: la recensione di “You Don’t Exist” (2018)

NOME

One Dimensional Man

GENERE

Indie/Noise-Rock

ESORDIO

One Dimensional Man (1997)

ULTIMO ALBUM

You Don’t Exist (2018)

COPERTINA

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ELENCO CANZONI

Free Spech
You Don’t Exist
In the Middle of the Storm
No Friends
A Promise
Crying Shame
In Substance
We Don’t Need Freedom
Don’t Leave Me Alone
Alcohol
The American Dream

VIDEO/SINGOLI DALL’ALBUM

 

PUNTO DI VISTA

di Matteo Mantovani

Avete presente quando state camminando in un parco con il sole che batte sulla testa
Ecco dopo un secondo vi passa sopra un treno.

Questo è l’effetto che trasmette il nuovo disco dei One Dimensional Man, ti scaraventa via fin dal primo verso con un rock tosto e violento, privo di soluzioni commerciali, un lavoro di cui avevamo un grandioso bisogno e grazie a Dio eccolo qua.

Non so se possa essere il disco migliore degli ODM dal punto di vista della stesura dei brani ma di certo è uno dei meglio riusciti, si ritorna più o meno al suono grezzo marchio di fabbrica originale dei primi anni della band e di questo ne siamo assolutamente felici, dopo A Better Man uscito nel 2011 che non mi aveva convinto come questo You Don’t Exist. Capovilla assolutamente maestro come sempre nei testi, diretti come un pugno in faccia, le canzoni urlano lo stato d’animo di un essere umano frammentato e ansioso descrivendo il presente in cui viviamo, difficile e cupo, proprio come il disco, dito puntato contro guerre e politica sbagliata ma dopo tutto e nonostante tutto si scorge sempre una speranza presente e frenetica, senza mezze misure, classica narrazione Capovilliana che abbiamo avuto modo di conoscere anche con il Teatro Degli Orrori.
Franz Valente è una macchina da guerra, una batteria incessante che non lascia mai tregua e la chitarra di Carlo Veneziano è esattamente come dovrebbe essere in un disco come questo, tagliente, precisa e mai scontata.

You Don’t Exist sancisce il grande ritorno degli One Dimensional Man facendoci credere che in questo mondo e soprattutto in questo paese esiste ancora una musica vera che ti nasce da dentro e che non riesci davvero a contenere.

Voto: 8

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